Lazio, l’hi-tech traina l’export, la locomotiva è il settore farmaceutico

Roma, 7 dicembre – I poli hi-tech del Lazio, farmaceutico su tutti,  si confermano tra le principali aree a elevato contenuto tecnologico del Paese e quelle che trainano le esportazioni. A riferirne è un articolo pubblicato sull’edizione odierna del quotidiano ItaliaOggi, riportando i dati della Direzione Studi e ricerche di Intesa Sanpaolo, che ne monitora l’andamento.

Secondo quanto reso noto dall’istituto di credito, nel secondo trimestre del 2018 le esportazioni sono aumentate del 5,8%, accelerando sul trend del
primo trimestre. Nel complesso, nei primi sei mesi dell’anno, i poli tecnologici laziali hanno generato un flusso di esportazioni pari a 4,8 miliardi di euro (+3,1%rispetto allo stessoperiodo del 2017).

A fare da locomotiva  è stato ancora una volta il polo farmaceutico, che prosegue il suo trend positivo e ha chiuso il secondo trimestre con
un +8,6%, grazie soprattutto agli ottimi risultati ottenuti negli Usa. Grazie alle sue performance, la farmaceutica è arrivata a rappresentare circa il 40% delle esportazioni regionali del Lazio. Un dato che si inserisce in un trend da tempo positivo a livello nazionale: già nel 2017 l’Italia si era posizionata al primo posto tra i Paesi della Ue per crescita delle esportazioni di prodotti farmaceutici.