Le misure del DEF 2019 sulla sanità, ecco
le prime anticipazioni

Roma, 28 settembre – Fascicolo sanitario elettronico e informatizzazione,  vaccini, Livelli essenziali di assistenza, dirigenza sanitaria, formazione del personale: questi alcuni dei temi che – secondo quanto anticipato ieri dall’agenzia Public Policy con una serie di lanci – sarebbero contenuti nella prima bozza del Programma nazionale riforme (Pnr) contenuta nella Nota di aggiornamento del Def.

In materia di sanità, “il Governo intende innanzitutto investire per l’informatizzazione del settore, onde consentire una più snella e veloce gestione delle liste di attesa. Si punterà, inoltre, sullinnovazione, sulla scia di quanto previsto dal Patto per la salute 2014-2016, in materia di Patto per la sanità digitale e dell’implementazione del Nuovo sistema informativo sanitario (Nsis)” riferisce Public Policy.
“Con riferimento ai vaccini” riporta ancora l’agenzia “deve essere raggiunto l’obiettivo di tutelare la salute individuale e collettiva, garantendo le necessarie coperture vaccinali. A questo riguardo verrà realizzata l’Anagrafe nazionale dei vaccini, mentre è stato insediato un tavolo di
esperti indipendenti per affrontare la diffidenza e il dissenso vaccinale secondo le indicazioni internazionali dellOms e per aggiornare il Piano nazionale di prevenzione vaccinale”.
Ancora: “Il monitoraggio e l’attuazione dei Lea verrà portato avanti sia attraverso il nuovo documento che sostituirà il Patto della salute, sia dando attuazione al decreto del 2015 che definisce gli standard qualitativi, strutturali, quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera”. In accordo con questa previsione, deve anche “essere elaborato il  Programma nazionale esiti (Pne), che mira a rendere omogenei su tutto il territorio nazionale la qualità, i volumi e gli esiti delle cure, coniugando lefficienza economica con l’accessibilità dei servizi”.”

In materia di dirigenza sanitaria, Il Governo interverrà a modificare la normativa “al fine di rendere effettivi e più vincolanti i requisiti
professionali dei dirigenti del Servizio sanitario nazionale”. il Governo interverrà a modificare la normativa in materia di dirigenza sanitaria, al fine di rendere effettivi e più vincolanti i requisiti professionali dei dirigenti del Servizio sanitario nazionale”.

Per quanto riguarda il personale sanitario, il Governo ha fra gli obiettivi lo sviluppo di “un sistema di programmazione e previsione della forza lavoro integrato tra la componente sanitaria e la componente sociale” e l’espansione dell’ambito di applicazione “del modello previsionale, attualmente già in uso per le professioni sanitarie”, che tenga conto non solo dello “sviluppo futuro del sistema sanitario“, ma anche “del sistema sociale e in generale di welfare”.
Fra i punti relativi ai lavoratori della sanità, alcuni riguardando la formazione. La bozza propone di “ampliare l’indagine previsionale agli aspetti qualitativi prevedendo quali saranno le competenze necessarie in futuro per poter adeguare i relativi percorsi formativi, sia universitari sia di formazione continua” e di “sviluppare un sistema di orientamento scolastico e formativo della white economy”, ovvero del mercato del lavoro  in ambito medico.