Legge di bilancio, nuova road map per risolvere il nodo del payback

Roma, 18 ottobre – Gli step sono tre: prima il ripiano della spesa farmaceutica 2016, quindi la rapida soluzione dei conti in sospeso sul payback 2013-15 (limitatamente alle aziende farmaceutiche che abbiano già versato le quote dello scorso anno eventualmente dovute)  e infine la tanto sospirata nuova governance della farmaceutica.

Questo, secondo l’anticipazione di sanità24, il contenuto delle prime bozze sulla manovra sanitaria,  frutto di una convergenza di massima emersa dal confronto tra il ministero della Salute e l’Aifa.

Secondo la norma contenuta nella bozza che la testata specializzata de Il Sole 24 Ore rende disponibile a questo indirizzo, l’Aifa adotterà nei primi mesi del 2018 (entro 30 giorni dall’approvazione della Legge di bilancio) le determine necessarie a ripianare il superamento del tetto della spesa farmaceutica territoriale e ospedaliera per il 2016 a carico di ogni singola azienda farmaceutica titolare di Aic. Le aziende avranno 30 giorni di tempo per provvedere al pagamento, consentendo alle Regioni di incassare il payback.

L’Aifa, secondo quanto indicato nella bozza, avrà quindi 120 giorni dall’entrata in vigore della Legge di bilancio  per concludere le transazioni avviate sui contenziosi relativi al payback pregresso 2013-15, avanzati nel tempo dalle aziende farmaceutiche contro la manovra di ripiano. Per evitare altri contenziosi anche sul 2016, gli accordi potranno essere chiusi solo con le aziende farmaceutiche in regola con il versamento delle somme eventualmente dovute per il payback 2016.

L’intera partita, scrive sanità24, vale 930 milioni di euro, stimati in base all’effettiva sottoscrizione degli accordi transattivi. Una cifra inferiore rispetto alla richiesta iniziale di Aifa (1,48 miliardi, di cui 882 milioni già pagata dalle aziende farmaceutiche e in parte oggetto di contenziosi). Ma in seguito agli accertamenti effettuati dall’Aifa nel contraddittorio con le aziende coinvolte nel payback è emerso che il procedimento di ripiano inizialmente svolto aveva condotto a importi individuali non corretti, quindi da rideterminare.

La norma non comporta nuovi oneri per la finanza pubblica, limitandosi a imporre una tabella di marcia precisa per la definizione dei provvedimenti in capo all’Aifa per la determinazione del payback 2016 e per il conseguente versamento degli importi in sospeso relativi al periodo 2013-15.

La bozza, però, è un cantiere ancora aperto e come tale suscettibile di cambiamenti e integrazioni, peraltro prefigurati dalla titolare della Salute Beatrice Lorenzin. La quale, confermando le misure che permetteranno ad Aifa  di concludere con le aziende farmaceutiche i contenziosi ancora pendenti, sistemando così attraverso definizioni bonarie

le posizioni debitorie delle aziende farmaceutiche, prefigura un ritorno a una fase di normalità del sistema, condizione per ripristinare sia la possibilità di trattative sul prezzo sempre migliori, sia un miglioramento sulla velocità autorizzativa dei farmaci.

Il ritorno a una “fisiologia” di sistema, per Lorenzin, è un traguardo molto importante, che “permette di cominciare dal 2017-8 una nuova era” per le istituzioni e per le aziende.

Ma non è tutto qui. Nella Legge di bilancio, annuncia la ministra, ci saranno infatti “norme innovative sulla governance del farmaco che renderanno il nostro sistema ancora più competitivo e si introdurrà un monitoraggio sperimentale: siamo i primi a farlo in Europa, e questo permetterà di valutare anche l’importo economico dell’innovazione. Nel prossimo futuro ci sarà quindi un cambiamento della formazione dei bilanci dei sistemi sanitari”.