L’Ema rassicura, da Brexit nessun impatto su sicurezza farmaci

Roma, 8 maggio – L’Ema rassicura: dalla Brexit non deriverà alcun impatto sulla sicurezza dei farmaci e sulla loro efficacia, perchè l’Agenzia regolatoria europea e quelle degli Stati membri continueranno a monitorarli esattamente come facevano prima del distacco del Regno Unito dell’Unione.

A precisarlo, qualche giorna fa, è stata la stessa Ema, in una nota in cui  spiega che le autorità europee sono al lavoro per evitare carenze di medicinali dovuta alla decisione inglese di lasciare l’Unione europea.

Al momento, si legge nella nota, non è ancora chiaro a quali condizioni il Regno Unito lascerà l’Ue. “Se un accordo di recesso verrà approvato ed entrerà in vigore, ci sarà un periodo di transizione durante cui la normativa dell’Ue continuerà ad applicarsi nel Regno Unito. Ciò significa che l’accesso ai medicinali non verrà influenzato” spiega l’Ema.  Se invece il Regno Unito lascerà l’Ue senza un patto o un accordo (il cosiddetto no-deal), il diritto comunitario cesserà di essere applicato nel Regno Unito. In questo caso, per poter continuare a fornire alcuni medicinali nell’Unione europea, le aziende che svolgono determinate attività nel Regno Unito dovranno apportare alcune modifiche necessarie per conformarsi alla legislazione europea.

L’Ema, la Commissione europea e gli Stati membri stanno lavorando insieme da maggio 2017 per  fornire alle aziende e agli operatori i consigli utili ad adottare i necessari cambiamenti, incoraggiando a porli in essere prima della Brexit, così da minimizzare eventuali impatti negativi(in caso di no deal)  sulla fornitura di medicinali.

L’Agenzia e gli Stati membri continueranno comunque a valutare i medicinali nello stesso modo rispetto a prima della Brexit. Tuttavia, poiché il Regno Unito non farà più parte dell’Ue, le attività di valutazione dei medicinali, attualmente svolte dal Regno Unito, dopo la Brexit saranno effettuate dagli altri Stati membri dell’Unione.