Mandelli: “Antibiotici, farmacisti in prima linea per uso appropriato”

Roma, 13 febbraio – “Un contributo importante su un’emergenza sanitaria globale”: così il presidente della Fofi Andrea Mandelli commenta le proposte avanzate due giorni fa da Farmindustria, nel corso di un convegno sul tema tenutosi a Roma, per contrastare il problema ormai planetario  della diffusione delle  resistenze batteriche .

“Gli antibiotici sono una delle conquiste fondamentali della ricerca medica che rischiamo di compromettere” afferma il presidente Fofi, tornando su una questione più volte sollevata anche nel suo impegno parlamentare.  “Per tutelare questo patrimonio terapeutico è necessario agire su tre fronti: promuovere l’uso razionale a tutti i livelli, tanto nella tutela della salute umana tanto di quella animale, così come raccomandato dagli organismi internazionali; favorire e remunerare adeguatamente la ricerca di nuove molecole ma anche di nuovi approcci alla lotta contro le infezioni; migliorare l’informazione del pubblico e aumentare la consapevolezza che in moltissimi dei disturbi più comuni il ricorso a questi farmaci è inutile e dannoso. Cercare di ottenere antibiotici – o usare quelli avanzati da precedenti occasioni – senza che vi siano state una diagnosi e una prescrizione mirata è sbagliato sotto tutti i punti di vista” conclude Mandelli.  “In quest’opera di educazione sanitaria i farmacisti italiani possono e devono restare in prima linea”.

Concetti già più volte ribaditi in passato anche a livello istituzionale  – si veda, al riguardo, la mozione presentata la scorsa estate alla Camera (cfr. RIFday del 23 luglio 2o18) –  ma che il presidente della Fofi ha opportunamente ritenuto di dover richiamare ancora una volta.