Manifesto europeo su aderenza terapeutica:
“È un diritto di tutti”

Roma, 7 marzo – Riconoscere l’aderenza alla terapia come un diritto di tutte le persone, e in particolare di quelle che debbono convivere con patologie croniche. Questo l’obiettivo dichiarato  del Manifesto Europeo per l’aderenza alla terapia  (qui il Pdf) presentato ieri a Bruxelles al Parlamento europeo, alla presenza del presidente Antonio Tajani,  dalla  Senior International Health Association (Siha).

L’iniziativa nasce per contribuire a contrastare un problema conclamato, che colpisce soprattutto la popolazione anziana (la più esposta alle cronicità), ma che poi si riflette pesantemente sulla sostenibilità dei sistemi di salute: la metà dei pazienti colpiti da malattie croniche non assume i farmaci in modo corretto, non rispettando le indicazioni posologiche e spesso interrompendo o abbandonando del tutto le terapie prescritte dal medico.

Negli over 65 il fenomento raggiunge  percentuali superiori al 70%, con conseguenze che – ovviamente – non si limitano alla lievitazione dei costi sociali e sanitari (stimati tra gli 80 e i 125 miliardi di euro l’anno), ma sono pesantissime in primo luogo in termini di vite umane. Si stima infatti che in Europa la mancata aderenza alla terapia sia responsabile, ogni anno, di  quasi 200 mila morti.

L’iniziativa di Siha è rivolta a tutti i medici che ogni giorno affrontano il problema (in particolare quelli delle specialità più coinvolte nelle cronicità: cardiologi, oncologi, Mmg, reumatologi, pediatri, oculisti, dermatologi, pneumologi, urologi e psichiatri),  ma anche ai leader poltici e istituzionali presenti e futuri, nazionali ed europei. Tra i contenuti del  manifesto presentato ieri  spiccano l’auspicio di un aumento degli investimenti nella ricerca scientifica legata a progetti centrati sul paziente, attraverso Horizon Europe e altri programmi di finanziamento e l’istituzione di una Giornata europea per l’aderenza alla terapia, un’opportunità annuale di sensibilizzazione rivolta ai cittadini e a tutti gli attori interessati.

“Sull’aderenza alla terapia è rimperativo intervenire quanto prima” ha affermato il presidente della Siha, Roberto Messina, spiegando che l’iniziativa della sua associazione “è stata lanciata per migliorare la qualità della vita e l’inclusione nella società della popolazione che invecchia, con ila speranza di migliorare la qualità della vita dei pazienti e di ridurre i costi sanitari”.

“Siha ritiene che l’Unione europea debba garantire il coordinamento delle attività necessarie a innescare un processo virtuoso e concreto all’interno dei vari Stati membri dell’Ue rispetto a tale tema” ha detto ancora Messina. “Per questo motivo, ha coinvolto i membri del Parlamento europeo invitandoli a sensibilizzare sul rispetto della terapia e a discutere sulle possibili strategie d’intervento”.