Melazzini saluta: “Aifa, bella avventura vissuta con dignità e decoro”

Lo afferma il direttore generale uscente Mario Melazzini (nella foto), il cui mandato scade domani, in un lungo post pubblicato sul proprio blog in cui traccia un bilancio del suo mandato.

Aifa è lo Stato che garantisce risposte concrete ai bisogni di salute dei pazienti che devono ricevere i farmaci per la terapia corretta e appropriata, identificata sulla base delle linee guida condivise, elaborate dalla Comunità scientifica nazionale e internazionale, nel miglior rapporto costo-beneficio” scrive Melazzini, aggiungendo che l’agenzia “dispensa salute attraverso i farmaci indispensabili, garantisce il cittadino, il paziente, che non deve pensare che tutto è sporco solo perché dallo sporcare tutto c’è chi ci guadagna”.

“Sono stato Direttore generale di Aifa rappresentandola con decoro e onestà” è il commiato dell’ormai ex DG, che enumera le molte cose fatte sotto la sua direzione in ambiti importanti: i big data, la lotta al crimine farmaceutico e alla contraffazione dei farmaci, l’accelerazione ottenuta nel percorso dell’approvazione dei nuovi farmaci, la gestione dei trattamenti anti-epatite C,  il position paper sui biosimilari e  le linee guida sull’equivalenza terapeutica, la maggiore  trasparenza conseguita pubblicando in una forma comprensibile a tutti il Rapporto Vaccini e il Rapporto Osmed sul consumo dei farmaci, solo per citare alcuni dei successi rivendicati da Melazzini. Che  afferma di non cercare nè avere bisogno di poltrone: “Tra i pochissimi vantaggi che ho c’è la mia carrozza, quella è mia (ahimè…), con quella sono arrivato in Aifa e con quella vado via” scrive sul suo blog, per poi cfoncludere ringraziando tutti “per questa bellissima avventura”.

In attesa della nomina del successore del Dg uscente, l’Aifa viene di fatto a trovarsi senza vertici, in ragione delle dimissioni del presidente del Consiglio di amministrazione Stefano Vella,  per la vicenda della nave Diciotti. Sulla circostanza non hanno perso occasione di intervenire le  associazioni dei pazienti, esprimendo preoccupazione per l’eventualità che i vertici non vengano sostituiti immediatamente, poichè l’autorizzazione e l’immissione in commercio di un farmaco dipende esclusivamente dalla firma del Dg. E nel caso di terapie salvavita urgenti da ricevere per esempio dall’estero, tutto si blocca senza le autorizzazioni e la firma del Dg e del presidente.

Il timore è che si possano creare ritardi nella disponibilità di farmaci necessari e insostituibili come quelli oncologici. “Sarebbe molto grave se i vertici di Aifa non venissero nominati subito, sarebbe un danno per i pazienti affetti da qualsiasi patologia e bisognosi di essere curati” ha spiegato Massimo Oldrini, presidente della Lega italiana per la lotta contro l’Aids, esprimendo nell’occasione l’auspicio per una riconferma di Melazzini.
Analoga la preoccupazione espressa dal  coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva Tonino Aceti: “Confidiamo nel ministro Grillo affinchè la delicata fase che Aifa sta attraversando non intacchi il fondamentale diritto all’accesso tempestivo alle terapie per i pazienti”.
Ma il ministero della salute, al riguardo, ha già fornito rassicurazioni, annunciando in un comunicato stampa diramato la scorsa settimana che  l’indicazione del prossimo direttore generale dell’Aifa è ormai in dirittura d’arrivo. La designazione del nuovo DG, ha precisato il ministero, dopo la selezione tra i 93 candidati che hanno risposto alla manifestazione pubblica d’interesse lanciata lo scorso 13 luglio, sarà presto sottoposta alla ratifica della Conferenza Stato-Regioni. Nella stessa occasione la Conferenza potrà esaminare anche le candidature degli esperti del Comitato prezzi e della Commissione consultiva tecnico-scientifica dell’Aifa stessa, indicati anche da Regioni e ministero dell’Economia.

E a proposito delle preoccupazioni, raccolte dalla stampa, relative a una possibile impasse nelle attività dell’agenzia regolatoria,  la nota alla stampa del ministero ha precisato che all’ormai imminentescadenza, il 4 settembre, dell’attuale direttore generale, all’Aifa sarà in ogni caso garantita come è prassi costante la piena continuità operativa, senza alcun pregiudizio per i pazienti.