Montecitorio, il 70% dei deputati M5S è under 40. E molti pesano…

Roma, 16 luglio – Non avranno aperto il Parlamento come una scatoletta di tonno, come aveva bellicosamente promesso nel 2013 il loro conducator Beppe Grillo (inequivocabilmente suo il copyright del proclama), ma certamente dopo le elezioni del 4 marzo scorso hanno finito non solo per occuparne una buona parte ma anche  per ringiovanirlo, e molto, soprattutto a Montecitorio.

Parliamo ovviamente dei parlamentari M5S, nuovi protagonisti della politica italiana insieme agli eletti nelle liste della più vecchia e strutturata Lega.  Secondo Openpolis, l’osservatorio civico della politica italiana che promuove l’accesso ai dati pubblici per favorire la partecipazione democratica dei cittadini e il confronto con i politici e i decisori pubblici, che ha realizzato un approfondimento sui dati relativi alla composizione anagrafica della Camera dei Deputati in questa XVIII legislatura, i deputati pentastellati sono largamente in testa alla classifica dei più giovani: ben il 70,72% degli eletti nelle file del Movimento  (l’età di riferimento è calcolata al momento dell’elezione, NdR) ha un età inferiore ai 40 anni.

Un dato doppio rispetto all’altra formazione che conta più giovani, le Lega di Matteo Salvini, dove gli infra-quarentenni sono il 34,68% dei 123 eletti. Seguono a distanza Leu (28,57% di under 40 su 14 deputati), Pd (20,72% su 111 deputati), il Gruppo Misto (14,29% su 21), Forza Italia (11,43% su 105) e, fanalino di coda, Fratelli d’Italia (solo il 6,25% di deputati con meno di 40 anni sui 32 totali del gruppo).

A Montecitorio gli under 40 sono il 38,78% dell’Aula, ovvero 244 deputati sul totale di 628, e oltre la metà di essi sono del M5S. Le due forze politiche attualmente al governo sono dunque quelle con l’età media più bassa. I dati del partito guidato da Luigi Di Maio sono molto sopra la media, e  risultano essere un’eccezione rispetto al resto degli schieramenti. Per fare un confronto, la percentuale di under 40 registrata dal Partito democratico è più di 3 volte inferiore a quella del M5S.

L’alto tasso di rinnovamento parlamentare che ha caratterizzato il Movimento 5 Stelle trova conferma se si restringe ancora di più l’analisi ai parlamentari under 30: dei 27 parlamentari che hanno tra i 25 e i 30 anni, il 95% sono pentastellati  (21 deputati) o della Lega (4 deputati). Un solo altro gruppo, Forza Italia, ha parlamentari compresi in  questa fascia d’età, per la precisione 2.

E ancora M5s e Lega sono tra i 3 gruppi, assieme a Fratelli d’Italia, con una  percentuale di over 60 decisamente bassa, del 6% o meno. Dato notevole, considerando che tutti  gli altri gruppi segnano una percentuale in doppia cifra, tra il 14 e il 23%.

Altro dato rilevante è che i giovani parlamentari pentastellati (e della Lega) non sono soltanto quelli che nel vecchio lessico parlamentare venivano chiamati “peones”. Analizzando i 78 ruoli chiave di Montecitorio (presidente di aula, sette capigruppo,  14  presidenti di commissione,  28 vicepresidenti e 28 segretari di commissione), Openpolis ha verificato che di questi incarichi che permettono di avere un peso notevole non solo sulle  dinamiche di aula, ma anche sulla produzione legislativa del parlamento, il 37,18% sono nelle mani di deputati under 40.

Un dato  certamente notevole, considerando che rispecchia perfettamente quello più  generale dell’Aula, dove gli eletti under 40 sono il 38,78%. Particolarmente  significativa la situazione per le presidenze di commissione, per il 50% in  mano a parlamentari che hanno meno di 40 anni, come anche quella delle  vice presidenze (42,86%).

Altro incarico centrale per l’attività del parlamento è quello dei capigruppo. Dei sette gruppi al momento attivi a Montecitorio, due sono affidati a deputati con meno di 40 anni, e – indovinate un po’? – sono proprio quelli di M5S e della Lega, guidati rispettivamente da Francesco D’Uva (31 anni, succeduto a Giulia Grillo dopo la sua nomina a ministro) e dal 35enne  Riccardo Molinari.

Insomma, saranno anche ragazzi, come fanno rilevare molti (in non pochi casi con sufficienza) ma sono tanti, e ricoprono posti che contano. Nel caso qualcuno non se ne fosse ancora accorto…