Nas: salute, gli illeciti viaggiano in rete, su tutti i farmaci illegali

Roma, 19 novembre – Il dottor Dulcamara 2.0? Non girà più di piazza in piazza, ma irretisce e abbindola le sue vittime sulle infinite vie del web. L’ennesima conferma arriva dalla vasta e articolata campagna di controllo delle vendite on line di prodotti destinati alla salute effettuata dai Carabinieri dei Nas e, in particolare, il Reparto operativo centrale, il Nucleo Aifa e i nuclei territoriali, che ha consentito di accertare 243 esiti non conformi, pari al 51% delle aziende ispezionate, grazie anche al contributo prodotto dal progetto Pangea, l’operazione internazionale coordinata Interpol, Europol e organizzazione mondiale delle doganre alla quale i Nas adericono e con la quale collaborano.

Secondo quanto rende noto un comunicato congiunto degli stessi Nas e del ministero della Salute, nei tre mesi di monitoraggio, su oltre 650 siti web, sono state, rilevate criticità nell’offerta on-line  sia di prestazioni mediche (da parte di soggetti non abilitati all’esercizio della professione sanitaria e la conseguente denuncia all’autorità giudiziaria di due  persone con l’accusa di tentato esercizio abusivo della professione sanitaria) sia di prodotti medicinali. Le verifiche mirate al controllo della filiera del farmaco ha infatti consentito di rilevare 153 situazioni non regolari.

“In particolare, il fenomeno più preoccupante riguarda farmaci venduti su canali totalmente illegali e anonimi, con altissimo rischio per l’acquirente” comunicano i Nas. “Complessivamente sono stati intercettati oltre 2.000 plichi/pacchi postali contenenti farmaci non dichiarati ed il conseguente sequestro di 4.000 confezioni e 111.000 di fiale e compresse di medicinali destinati al trattamento di disfunzioni erettili, calvizie e controllo del peso che ha avuto, come conseguenza, la successiva denuncia di 256 persone. Un altro versante di irregolarità ha interessato aziende che promuovevano la vendita a distanza di medicinali, per 80 aziende è scattata la sanzione pecuniaria”.

Anche nell’ambito della sicurezza alimentare, dopo controlli sulle vendite on-line, sono state accertate 87 irregolarità e denunciati 5 titolari di aziende per reati di frode in commercio e detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione. Inoltre, sono state notificate denunce nei confronti di 73 operatori per irregolarità di natura strutturale, igienico-sanitaria, tracciabilità ed etichettatura, tra cui l’omessa indicazione degli ingredienti e degli allergeni in essi contenuti. A causa di tali violazioni sono state sequestrate 11.400 confezioni irregolarmente destinate alla vendita on line.

Sempre nella filiera agroalimentare, sono stati individuati anche siti web che promuovevano la vendita di prodotti destinati all’uso agricolo (pesticidi, diserbanti) con principi attivi soggetti a restrizioni, offerti su siti internet, senza alcun vaglio dell’abilitazione dell’acquirente, privi dell’etichettatura corretta o in assenza di autorizzazione ministeriali

Tra le operazioni di maggior rilievo per il settore del farmaco, spiccano quella realizzate a Milano tra giugno e agosto 2018, con la segnalazione all’autorità amministrativa di 36 titolari di farmacie e parafarmacie presenti sul territorio nazionale Per le violazioni accertate il Nas ha elevato sanzioni amministrative per oltre 200mila euro. Nel medesimo contesto è stato accertato che i gestori di 11 farmacie on-line operavano in assenza del regolare logo concesso dal Ministero della Salute che autorizza la vendita sul canale internet e garantisce la sicurezza degli acquisti dei farmaci da banco, attualmente gli unici ad essere ammessi nella vendita a distanza.

Rilevante anche l’operazione condotta a Latina (cfr. RIFday 23 luglio), dove nel corso di un’attività investigativa il Nas ha individuato condotte illecite di sei persone, denunciate a piede libero poiché ritenute responsabili dei reati di esercizio abusivo della professione di farmacista e di illecita importazione e commercializzazione di farmaci. I sei soggetti erano dediti all’importazione clandestina di farmaci di produzione extra Ue, privi di autorizzazione all’immissione in commercio e contenenti principi attivi farmacologici per il trattamento di disfunzioni erettili, acquistandoli tramite canali fidelizzati on-line e traendone profitto illecito rivendendoli a loro volta, ad un prezzo superiore, mediante piattaforme di commercio on-line e siti bacheca di annunci promozionali e di “incontri”. Sequestrate oltre 6.000 compresse di farmaci, confezionati in blister, ma privi di confezione esterna, verosimilmente copie dei medicinali originali di marche note regolarmente in commercio in Europa, importate all’interno di plichi postali anonimi.

A Roma, nello scorso mese di agosto, sono stati invece denunciati i legali responsabili di due distinte aziende, operanti nel comparto della commercializzazione- on-line di prodotti per la cura della persona, poiché ritenuti entrambi responsabili di aver proposto la vendita su propri siti aziendali, cosmetici vantanti proprietà terapeutiche. Sequestrate 1.346 confezioni di cosmetici per un valore di euro 10.000 circa.

Più recentemente (cfr. RIFday del 7 novembre), i Nas di Firenze hanno aegnalato all’autorità amministrativa e aanitaria nove titolari di farmacie/parafarmacie per aver proposto per la vendita, su piattaforme di commercio on-line, medicinali senza obbligo di ricetta, commercializzazione consentita solo in farmacie o su siti web autorizzati. Denunciato il gestore di una farmacia comunale per aver proposto per la vendita di farmaci la cui commercializzazione è consentita solo in farmacie e a seguito di presentazione di ricetta medica.

Per quanto riguarda l’ambito della  XI edizione dell’Operazione internazionale Pangea, sono stati monitorati i flussi postali provenienti da Paesi terzi, presso otto siti aeroportuali di sdoganamento dei corrieri aerei e delle Poste Ue. Le verifiche congiunte hanno consentito di intercettare 2.068 plichi, sequestrando il contenuto costituito da complessive 62.848 tra compresse, capsule e fiale ad azione medicinale importate sul territorio nazionale in assenza di autorizzazione, privi di adeguate condizioni di conservazione e vietati dalla normativa antidoping.

Sempre a proposito del controllo e del monitoraggio dei flussi postali provenienti da Paesi extra europei, riguardanti plichi che, per le loro caratteristiche, possono contenere farmaci e/o sostanze analoghe vietate, il Nas di Milano ha svolto un’attività di polizia giudiziaria, d’intesa con l’ufficio aeroportuale di Linate e Malpensa dell’Agenzia delle Dogane, che nel periodo giugno-settembre ha consentito di individuare e bloccare 942 pacchi veicolati da corrieri postali che contenevano, non dichiarati, prodotti farmaceutici pari a 42.100 compresse e fiale di medicinali, la maggior parte generici, per la cura della disfunzione erettile, trattamento della calvizie e dell’obesità, anabolizzanti.