Nas, nel bilancio del 2018 80 arresti, 5000 denunce e 20 mln di sanzioni

GENERALE ADELMO LUSI CAPO DEI NAS CARABINIERI

Roma, 5 febbraio – Lotta a frodi, sofisticazioni e contraffazioni nel settore dell’alimentazione e alle anomalie presenti nel sistema di erogazione dell’assistenza sanitaria, assistenziale e farmaceutica:  questi i fronti principali su cui si è concentrata anche nel 2018 l’intensa attività di controllo e contrasto dei fenomeni illeciti che possono ledere la salute dei cittadini eseguita sovlta dal Comando per la Tutela della Salute, d’intesa con il ministero della Salute e con il supporto specialistico fornito dagli organi dipendenti dal dicastero (Istituto superiore di sanità, uffici periferici e doganali, Istituti Zooprofilattici Sperimentali).

A illustrarne gli esiti conto, in una conferenza stampa svoltasi oggi nella sede del ministero, sono stati la stessa ministra Giulia Grillo e il comandante dei Nas, il gen. Gen. Adelmo Lusi (nella foto).

Nessuno può pensare di lucrare sulla salute dei cittadini. Il lavoro dei Carabinieri dei Nas è prezioso per tutti noi” ha subito affermato la titolare del dicastero, con un esplicito riconoscimento alla fondamentale attività di controllo e tutela svolta dai militari del Comando per la Tutela della Salute. Attività che Lusi ha provato a riassumere in poche ma significative cifre: “Sono stati effettuati 51.194 interventi a livello nazionale che hanno fatto emergere 13.555 situazioni non regolamentari, pari al 26% degli obiettivi oggetto di accertamento” ha detto il generale. Un quarto dei controlli, in altri termini, si è risolto con la scoperta di un illecito.

“Le indagini di polizia giudiziaria hanno portato all’arresto di 80 persone, ritenute responsabili di gravi reati” ha proseguito Lusi “e al deferimento all’autorità giudiziaria di oltre 5mila soggetti. Complessivamente, sono state contestate oltre 28.950 sanzioni penali e amministrative per un ammontare di oltre 20 milioni di euro e sono state individuate 2.022 strutture con gravi carenze per le quali sono stati disposti il sequestro o la sospensione delle attività” .

Una nota ufficiale del ministero della Salute riporta con dovizia di dettagli l’attività svolta dai carabinieri per la tutela della Salute lo scorso anno. Le verifiche dei Nas hanno interessato 19.715 obiettivi, tra centri sanitari e socio-assistenziali pubblici e privati, aziende della filiera del farmaco, ditte di distribuzione e vendita di giocattoli, cosmetici e articoli vari. Per 2.883 di queste strutture, gli esiti dei controlli sono risultati non conformi alle normative vigenti. In tale contesto 67 persone sono state tratte in arresto per reati contro la pubblica amministrazione, truffa al servizio sanitario, maltrattamenti nei confronti di anziani e disabili. Ulteriori 3.477 persone sono state denunciate alle competenti autorità giudiziarie e 1.897 segnalate alle autorità amministrative.

Le irregolarità rilevate nel corso delle verifiche sono state 8.285, i 2/3 delle quali di rilevanza penale, con irrogazione di complessivi 4 milioni 300mila euro di sanzioni pecuniarie. Parallelamente, sono stati sequestrati 492mila confezioni di farmaci e 6mila di dispositivi medici irregolari, mentre 370 sono state le strutture sanitarie, assistenziali e della filiera del farmaco oggetto di chiusura e sequestro a causa di importanti criticità di funzionamento.ziali.

Sempre l’anno scorso sono stati eseguiti 3.195 accertamenti di tipo ispettivo e investigativo, determinando l’esecuzione di 25 arresti di figure gravitanti nel settore sanitario e farmaceutico nonchè il deferimento all’autorità giudiziaria di ulteriori 1.429 persone per reati contro la pubblica amministrazione (peculato, truffa al servizio sanitario pubblico e assenteismo, corruzione e concussione, abuso d’ufficio, esercizio abusivo della professione e mancanza di titoli abilitanti) che hanno consentito l’emersione di gravi situazioni di illecito condotte da dirigenti e professionisti operanti nella sanità pubblica.

Tra le indagini portate a conclusione lo scorso anno in esame, tra quelle di più diretto interesse per la professione farmaceutica si possono citare l’esecuzione da parte del Nas di Milano, lo scorso giugno, di 14 misure cautelari detentive per reati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa ai danni del Servizio sanitario nazionale e ricettazione di farmaci successivamente inviati all’estero. Nel successivo mese di ottobre, l’applicazione di 11 misure cautelari detentive, eseguite nei confronti di dirigenti medici ed universitari nonchè operatori del settore farmaceutico dal Nas di Parma che, nella medesima indagine, ha deferito ulteriori 36 persone, tutte coinvolte nella indebita prescrizione di farmaci e nella realizzazione di corsi formativi fittizi, al fine di avvantaggiare aziende farmaceutiche e promuovere assunzioni di favore in ruoli sanitari e accademici

Nel corso del 2018 sono anche proseguite le campagne  di controllo dedicate al monitoraggio di fenomeni economici e sociali particolarmente sentiti dal cittadino, a partire dalla vigilanza sul fenomeno della vendita di referenze sanitarie, o comunque riconoducibili alla salute, in vendita su internet. Nel periodo giugno/settembre 2018, è stata rafforzata la verifica su siti web operanti nel commercio on-line di alimenti e bevande, medicinali, fitofarmaci, cosmetici, integratori, dispositivi medici e sigarette elettroniche. Le attività, che hanno interessato l’esame di oltre 650 siti web e la successiva ispezione delle aziende, hanno registrato non conformità nella metà dei casi e hanno permesso di: individuare la vendita di medicinali su canali totalmente illegali ed anonimi; accertare l’offerta on-line di medicinali da parte di 80 imprese riconosciute della filiera, ma con modalità non ammesse;  deferire all’autorità giudiziaria cinque titolari di aziende agroalimentari per reati di frode in commercio e detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione; intercettare siti web che promuovevano in vendita prodotti destinati all’uso agricolo (pesticidi, diserbanti) con principi attivi soggetti a restrizioni oppure venduti privi dell’etichettatura corretta o in assenza di autorizzazione.

Tali attività sono state compendiate dall’esecuzione di operazioni dedicate alla vigilanza in aree doganali su spedizioni provenienti da Paesi extra Ue (“Farminport” su Milano e “Pangea” nell’ambito di un’operazione internazionale sul contrasto alla contraffazione farmaceutica on-line), che hanno permesso di intercettare 5.477 spedizioni contenenti farmaci acquistati su siti web da cittadini italiani in assenza di certificazione medica e privi di qualsivoglia garanzia sul contenuto e sulla corretta conservazione dei principi attivi, importati clandestinamente mediante consegne postali.

Corposa anche l’attività di contrasto al doping,  che si è articolata su due direttrici di intervento: una repressiva con attività investigativa, l’altra di tipo preventivo con verifiche ispettive presso le palestre e con controlli anti-doping di atleti nel corso di gare sportive agonistiche di tipo amatoriale, dilettantistico e professionistico. Nel periodo in esame, l’azione di contrasto svolta dai Nas ha consentito di arrestare 2 persone e deferirne 97 ritenute coinvolte in illeciti canali di approvvigionamento, dazione ed uso di sostanze ad azione dopante e anabolizzante, operando il sequestro di quasi 49mila confezioni di medicinali vietati dalle normative anti-doping.

In particolare sono state portate a conclusione vari interventi tra cui quello del Nas di Torino, che ha dato esecuzione a decreti di perquisizione della locale A.G. nei confronti di 8 indagati italiani e stranieri, responsabili dei reati di ricettazione, detenzione e commercio illecito di sostanze anabolizzanti  e stupefacenti. L’attività investigativa ha anche portato al sequestro di un ingente quantitativo di farmaci e il sequestro preventivo ed oscuramento di 490 siti internet che offrivano farmaci vietati su scala internazionale;

Da ricorda anche l’operazione del Nas di Lecce, che unitamente ai reparti dell’Arma territoriale ha eseguito un maxi sequestro di sostanze stupefacenti e medicinali ad azione anabolizzante per un valore di 900mila euro, nell’ambito di un’operazione che ha portato all’arresto di cinque persone coinvolte nel traffico illecito.

Nel 2018, il Comando Carabinieri per la tutela della salute ha partecipato ai controlli antidoping con i propri 170 militari specializzati “Ispettori Investigativi Antidoping” presso manifestazioni sportive di vario livello agonistico, controllando complessivamente 968 atleti. Gli esiti analitici dei prelievi antidoping hanno consentito di rilevare la positività di 50 tesserati appartenenti a varie Federazioni sportive nazionali. Tra gli sport più colpiti dalla piaga del doping si evidenziano il ciclismo, le specialità di atletica leggera (in particolare le gare di lunga distanza) e il triathlon, mentre le sostanze vietate più frequentemente rilevate nel corso delle analisi sono gli anabolizzanti (testosterone, nandrolone), gli ormoni stimolanti (ormone della crescita ed eritropoietine come l’EpoO), i cortisonici steroidei e i diuretici.

Da ricordare anche la partecipazione alla  11ma edizione dell’Operazione denominata “Pangea”, coordinata a livello internazionale da Interpol, Europol e Organizzazione mondiale delle Dogane. A livello nazionale, la fase esecutiva ha interessato otto siti aeroportuali di sdoganamento, al fine di monitorare il mercato on-line dei farmaci e accertare illecite linee distributive di medicinali, caratterizzate da ordinazioni in assenza di prescrizioni mediche e di trasporto senza le minime garanzie di conservazione. Le verifiche hanno interessato oltre 2.253 spedizioni, bloccandone 1.126 e sequestrandone il contenuto in farmaci per un valore di 242mila dollari, risultati irregolari poiché importati sul territorio nazionale in assenza di autorizzazione, privi di adeguate condizioni di conservazione o vietati dalla normativa antidoping.

Il Comando dei Nas, d’intesa con il Comando generale dell’Arma,  ha aderito anche a due specifiche azione avviate nel contesto operativo di Opson 2018,  operazione internazionale ancora in corso, coordinata di Interpol ed Europol, per contrastare la contraffazione e il commercio di prodotti alimentari irregolari, aderendo a specifiche azioni riguardanti il contrasto a forme illecite di commercio di sostanze anoressizzanti vietate, diffuse nel mercato on-line.

Altro fronte di intervento, quello al contrasto alle nuove sostanze psicoattive (Nps), sostanze di origine sintetica con caratteristiche farmacologiche e tossicologiche pericolose per la salute, introdotte negli ultimi tempi  sul mercato, che rappresentano un serio pericolo perché  indirizzate a una platea di acquirenti di giovane età, con forme e modalità di vendita difformi dalle droghe tradizionali e che, per la recente diffusione, non sono ancora inserire nelle liste delle sostanze stupefacenti vietate dalla normativa, riducendo la capacità repressiva delle forze dell’ordine. I carabinieri dei Nas parecipano attivamente a un  progetto denominato Nps on-line, con lo sviluppo di un sistema informatico per il monitoraggio del web (dark e deep web) volto a individuare attività illecite di vendita di Nps, la realizzazione di corsi formativi a favore di militari specializzati dei Ris, degli stessi Nas e dell’Arma e la predisposizione di attività di informazione nelle scuole rivolta agli studenti.

Nella fase di avvio dell’attività di esplorazione on-line, sono già stati monitorati 452 siti e aree web, richiedendone per 18 l’oscuramento o l’inibizione alla visione da parte degli utenti a causa dell’accertata promozione di sostanze vietate o pericolose per la salute. Inoltre sono stati denunciati 103 soggetti coinvolti e sequestrate sostanze riconducibili a Nps, cannabis e prodotti anabolizzanti e dopanti, proposti e venduti su internet.

Il denso comunicato diffuso dal ministero si conclude con un cenno al potenziamento dell’informazione sull’attivitù svolta dal Nas: la sezione NASnotizie, posizionata sulla home page del sito web del Ministero della Salute www.salute.gov.it, che  consente la divulgazione di notizie dedicate agli interventi operati dai carabinieri per la tutela della salute, fornendo anche consigli ed orientamenti comportamentali a favore del consumatore e del cittadino, ha registrato oltre 151.000 visualizzazioni da parte degli utenti, integrate da altre opportunità di interazione on-line su facebook, youtube e twitter, e rileva da parte dei navigatori virtuali una particolare attenzione per le attività dei Nas su tematiche nutrizionali e salutistiche.