Nas, sequestro preventivo a Milano della farmacia Caiazzo

Roma, 24 settembre – Torna agli onori (si fa per dire) delle cronache la storica farmacia Caiazzo di Milano, a poca distanza dalla Stazione Centrale del  capoluogo lombardo. I carabinieri dei Nas hanno sottoposto a sequestro preventivo l’esercizio, chiudendolo (nella foto dell’Arma) e nominando un amministratore fiduciario.

Il sequestro, chiesto dal pm David Monti,  rappresenta un ulteriore sviluppo dell’operazione “Contramal” che lo scorso aprile portò all’arresto di 13 persone per un’associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni dell’Erario, truffa ad aziende farmaceutiche, autoriciclaggio, ricettazione di farmaci, somministrazione di medicinali in modo pericoloso per la salute pubblica ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. Secondo le ipotesi dell’accusa, venivano tra l’altro acquistati farmaci ospedalieri per malattie tumorali e psichiatriche anche a base di stupefacenti, poi rivenduti sui mercati esteri illeciti, per lo più mediorientali e asiatici

Un giro d’affari stimato dagli inquirenti in 20 milioni di euro l’anno, dieci volte superiore al fatturato della farmacia, che si aggirerebbe intorno ai 2 milioni di euro. In attesa che l’amministratore inizi il suo lavoro, al momento la farmacia è chiusa al pubblico.
La farmacia Caiazzo era già rimasta coinvolta in un’inchiesta della Dda di Milano, che nel marzo 2016 aveva portato a una serie di arresti, tra cui quello di Giuseppe Strangio, anche accusato di aver usato soldi della ‘ndrangheta per partecipare proprio all’acquisto della farmacia (cfr. RIFday del 2 marzo 2016).  Più recentemente, nella primavera scorsa, a seguito di un’interdittiva antimafia firmata dalla Prefettura, il Comune di Milano aveva revocato la licenza alla farmacia.  Il Tar, in attesa di valutazione, aveva però  disposto la sospensione della chiusura, decisione che aveva permesso alla farmacia di riaprire regolarmente al pubblico.
Ora, come già anticipato, la gestione verrà affidata a un amministratore fiduciario, in modo da continuare a garantire il servizio ai cittadini.