Nomina Dg Aifa, le Regioni chiedono tempo per il loro parere

Roma, 7 settembre – Le Regioni prendomo tempo sulla nomina del direttore generale dell’Aifa, chiedendo al ministro della Salute Giulia Grillo un rinvio, per avere la possibilità di esaminare il profilo di Luca Li Bassi, il medico ed esperto di salute pubblica e di regulatory affairs scelto dalla titolare del dicastero nel mazzo dei 93 curriculum arrivati dopo il lancio, il 13 luglio scorso, dell’avviso pubblico di manifestazione di interesse alla posizione.
“Abbiamo chiesto di rinviare la nomina perché non è arrivata in tempo per poterla esaminare” ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini (nella foto) al termine della seduta di ieri del “parlamentino” delle Regioni. “È vero che quello che dobbiamo esprimere è un parere non vincolante, ma è nota a tutti la potestà delle Regioni sulla sanità e il peso che questa ha sui nostri bilanci, che assorbe per due terzi. Aifa gestisce decine di miliardi, inevitabile chiedere di poter rinviare la nomina per fare una valutazione”.
Traducendo, esprimere un parere ieri, a poche ore dall’annuncio della ministra Grillo della scelta di Li Bassi, avrebbe di fatto significato esprimersi al buio su una scelta delicata. Da qui la richiesa di un po’ di tempo per valutare e considerare meglio la scelta della titolare della Salute. E per stroncare sul nascere ogni eventuale fraintendimento sulle ragioni della richiesta delle Regioni, Bonaccini si dice subito disposto a convocare, se necessario, una conferenza straordinaria già la prossima settimana, il 13 settembre: “Anche perché” spiega il presidente dei presidenti delle Regioni “oltre alla nomina del DG, l’Agenzia deve procedere anche a quella del presidente”.Una settimana in più, insomma, non rappresenterebbe certo un problema per l’attività di Aifa, che dal 4 settembre (data della scadenza del mandato di Melazzini) è affidata alla reggenza, per l’ordinaria amministrazine, del dirigente con maggiore anzianità di servizio, Renato Massimi.