Nomine Css, l’oncologo Franco Locatelli
è il nuovo presidente

Roma, 25 febbraio – È Franco Locatelli (nella foto), direttore del dipartimento di Oncoematologia e terapia cellulare e genica dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, il nuovo presidente  del Consiglio Superiore di Sanità.

Nato a Bergamo nel 1960, Locatelli  lavora nell’ospedale romano dal 2010, a capo dello staff che nel dicembre scorso è stato protagonista di un caso di grande impatto immediato, quello del piccolo Alex, il bimbo affetto da linfoistiocitosi emofagocitica (Hlh) che – trasferito dall’ospedale Great Ormond Street di Londra al Bambino Gesù di Roma a fine novembre, fu sottoposto dall’èquipe di Locatelli  a un  trapianto di cellule staminali emopoietiche donate dal padre.

Locatelli è stato nominato durante la seduta di insediamento dell’organismo consultivo del ministero della Salute, che aveva appunto all’ordine del giorno l’elezione del presidente, dei due vicepresidenti e dei presidenti e vicepresidenti delle cinque Sezioni in cui è articolato il massimo organo di consulenza tecnico scientifico del ministro della Salute.

L’esito del voto è stato salutato con soddisfazione della ministra della Salute Giulia Grillo,  che parla di Locatelli come di un’eccellenza italiana della medicina. “Spero di poter iniziare a lavorare quanto prima con il nuovo consiglio” ha affermato la ministra “perché i temi sono tantissimi ed è assolutamente necessario mettere l’indiscutibile professionalità dei componenti a disposizione delle problematiche sanitarie del Paese”.

“Straordinariamente onorato della fiducia riposta nella mia persona dal ministro della Salute e da tutti i colleghi del Consiglio superiore di sanità” ha detto da parte sua Locatelli dopo la nomina “metterò al servizio di questa fondamentale istituzione tutte le mie capacità e la mia più incondizionata disponibilità a lavorare nel miglior interesse del Paese. Sono certo che, con il contributo determinante di tutte le componenti del Consiglio Superiore di Sanità, vi sarà modo di svolgere un servizio utile per rispondere nel modo più compiuto alle sempre più complesse sfide, anche biotecnologiche, che pertengono all’ambito sanitario e che connotano i tempi attuali e quelli prossimi venturi”.

Il ministro si rivolge al Consiglio, oltre che nei casi espressamente stabiliti dalla legge, in tutti gli altri in cui vi sia da definire questioni di valenza tecnico scientifica prima dell’adozione di atti legislativi, regolamentari o amministrativi. Inoltre, il Consiglio ha una funzione propositiva relativamente a tematiche emergenti e di attualità per il sistema sanitario.

Il Consiglio Superiore di Sanità è composto da trenta membri di nomina, in carica per tre anni, individuati in base alle loro altissime competenze nelle discipline in cui si articola la sanità pubblica italiana e ventotto membri di diritto.  Alla riunione di insediamento sono stati eletti, insieme al presidente Locatelli, i due vicepresidenti Paola Di Giulio, associato di Scienze Infermieristiche all’Università di Torino e Paolo Vineis, ordinario di epidemiologia all’Imperial College di Londra.

Questi, invece, i presidenti e vicepresidenti della cinque sezioni del Css.

Sezione I: presidente Bruno Dalla Piccola, direttore scientifico dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù;  vicepresidente Giovanni Scambia, direttore scientifico della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli.

Sezione II: presidente Paolo Pederzoli, ordinario di Chirurgia generale, Università degli studi di Verona; vicepresidente Luca Benci, professore di Diritto sanitario, Università di Firenze.

Sezione III: presidente Massimo Rugge, ordinario di Anatomia patologica e oncologia, Università degli studi di Padova; vicepresidente Carlo Foresta, ordinario di Endocrinologia, Università di Padova.

Sezione IV: presidenteVito Martella, ordinario di Malattie Infettive degli animali domestici, Università di Bari;  vicepresidente: Mario Alberto Battaglia, ordinario di Igiene e Sanità Pubblica, Università di Siena.

Sezione V: presidente:Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Irccs “Mario Negri” di Milano; vicepresidenteMario Barbagallo, ordinario di Geriatria,  Università di Palermo.