Oggi incontro a Roma tra Grillo e Regioni, si parla anche di farmaci

Roma, 20 giugno La Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, coordinata da Antonio Saitta, assessore della Regione Piemonte (nella foto),  incontrerà oggi alle 12, nella sede della Conferenza delle Regioni, in via Parigi 11 a Roma, la ministra della Salute Giulia Grillo.

Uno dei temi prioritari del confronto (il primo tra la ministra e gli assessori delle Regioni) sarà proprio,  annuncia un comunicato stampa ufficiale, la governance in ambito farmaceutico, materia oggetto nelle scorse settimane  di  scambi a distanza tra le due istituzioni.

In particolare, la titolare del dicastero aveva manifestato interesse  per le dichiarazioni di Saitta dopo la sentenza favorevole del Tribunale di Torino sulla possibilità di abbassare il prezzo di fornitura di un medicinale adeguandolo al costo dei nuovi farmaci messi in commercio anche in un periodo successivo all’aggiudicazione della gara.

In quell’occasione, l’assessore piemontese aveva infatti espresso l’auspicio di un’applicazione del criterio a livello nazionale, sollecitando al riguardo un intervento del nuovo governo. Possibilista, al riguardo, la immediata risposta di Grillo: per la ministra, le dichiarazioni di Saitta sono infatti in linea con il programma di governo, enunciato dal premier Conte nel suo discorso di insediamento, “di lavorare d’intesa con le Regioni per implementare modelli organizzativi più efficaci rispetto a quanto avviene attualmente”. Un’affermazione, messa nero su bianco sul profilo Facebook della ministra, che suona come una piena disponibilità ad approfondire  insieme la questione.

È ragionevole ritenere, però, che non si comincerà davvero a farlo oggi, nonostante il comunicato ufficiale delle Regioni menzioni proprio la governance farmaceutica tra i temi prioritari del confronto. L’incontro odierno, con molta probabilità, sarà solo l’occasione per “conoscersi” e provare a costruire un clima positivo e di collaborazione  nei rapporti tra le due istituzioni, nella comune consapevolezza che proprio la sanità (atteso il suo preponderante peso sui bilanci delle Regioni) è il terreno sul quale si registrano, storicamente, le maggiori difficoltà e i contenziosi più frequenti tra l’amministrazione centrale e quelle regionali.