Ordine, oggi il workshop sulla comunicazione in farmacia con Onder

Roma, 2 luglio – Tra tutti, è forze l’atout più importante e decisivo di cui dispongono farmacia e farmacista: la possibilità di comunicare, ogni giorno, con i milioni di persone che quotidiniamente entrano con un problema, un’aspettativa, un bisogno, una necessità o una semplice curiosità dentro una delle circa 20 mila farmacie aperte al pubblico sul territorio nazionale.

Un’arma potentissima, dunque, che però forse non è sempre nè del tutto correttamente “maneggiata” dalla categoria, spesso portata a inserire il “pilota automatico” nelle relazioni con i clienti-pazienti. Che oggi, però, sono molto più esigenti, competenti, responsabili e proattivi nella gestione della loro salute di quanto non fossero ieri. E richiedono dunque non solo più attenzione, ma anche una maggiore qualità nella relazione con il professionista, ai giorni nostri molto meno asimmetrica e più mediata di quanto non sia stato fino ad appena qualche anno fa.

È sulla scorta di questa fondamentale considerazione, dalla quale scaturisce appunto la necessità in investire di più nell’interrelazione con il paziente, acquisendo adeguati skills nel campo della comunicazione, che l’Ordine dei Farmacisti di Roma, su proposta di uno dei suoi revisori dei conti, Filippo d’Alfonso (che ne ha anche curato l’organizzazione)  ha dato vita al workshop “Comunicazione e salute: il ruolo del farmacista”, che si terrà domani, 3 luglio, nella sede sociale (Sala Leopardi), dalle ore 13.30 alle 16.

Relatori del seminario formativo saranno Luciano Onder (nella foto), giornalista e conduttore televisivo di chiara fama, uno dei pionieri della divulgazione scientifica legata ai temi della salute nel nostro Paese, e da Michela Liuccio,  presidente del corso di laurea in
Comunicazione scientifica biomedica dell’Università Sapienza di Roma. Il perimetro sarà quello dell’evoluzione dei bisogni di salute, quantitativamente e qualitativamente sempre più estesi e sofisticati, che richiede appunto anche un’evoluzione delle modalità di comunicazione del colloquio tra farmacista e cittadino, anche nella prospettiva di quella “farmacia dei servizi” che si propone di potenziare il ruolo dei presidi con la croce verde nella sanità di prossimità.
È evidente che la comunicazione, e i vecchi e soprattutto i nuovi strumenti con cui essa viene realizzata, costituiscono oggi una risorsa fondamentale per la diffusione non solo dei prodotti per la salute, ma anche di più corrette abitudini igieniche e alimentari. Stampa, internet, televisione, radio, campagne informative e di sensibilizzazione, sono fonti di “mediazione culturale” per il cittadino-consumatore-paziente, che oggi arriva in farmacia con una serie di nozioni (in non pochi casi false, in molti altri mal comprese) che, per quanto pardossale possa apparire, non semplificano ma complicano ulteriormente la relazione son il professionista. Ed è alla luce di questo problematico contesto che il workshop si propone di rispondere a
serie di domande: cosa vuol dire comunicazione in farmacia oggi? Quali sono gli strumenti e le strategie da adottare per comunicare son efficacia con il cliente paziente, intercettando correttamente i suoi bisogni reali e trovando per essi le risposte più soddisfacenti? E ancora, come avvalersi dei moderni strumenti di comunicazione (free press specializzata, piattaforme social come Facebook,  creazione di eventi all’interno della farmacia eccetera) per muoversi con efficacia anche sul terreno della promozione dell’immagine dell’esercizio?

Di questo – ma anche di comunicazione diretta verbale e non verbale, di utilità identitaria del logo e del naming, di tecniche di storytelling per costruire e rafforzare la reputazione e garantire la fidelizzazione dei clienti, e ancora di campagne di prevenzione e screening per promuovere stili di vita corretti, di diagnosi precoce, di aderenza terapeutica e digestione del rapporto con i pazienti cronici – si parlerà appunto nel workshop di domani.