Ossigeno, Antitrust avvia nuova istruttoria per intese di cartello

Roma, 6 novembre – Il fatto non poteva non lasciare adito a qualche sospetto: possibile che in una gara per l’affidameno del servizio domiciliare di ossigenoterapia in Campania, bandita per sette differenti lotti, uno per ogni Asl della Regione, venga presentata una sola offerta per ogni singolo lotto di gara e si evidenzi chiaramente una sostanziale coincidenza con le offerte pervenute nella gara precedente? La Soresa, la centrale acquisti della Regione Campania, ha ritenuto che – più che di coincidenze – si trattase di anomalie, segnandole subito all’Autorità garante per la concorrenza e il mercato.

Che, memore di vicende poco specchiate già verificatesi nel settore e conclusesi nel dicembre del 2016 con l’irrogazione di sanzioni, da parte dell’Antitrust, pari a 6,5 milioni di euro (poi ridotti a 5 milioni dai giudici amministrativi, senza però scalfire minimamente l’impianto accusatorio alla base della decisione del garante), ha deciso di avviare una nuova istruttoria sul mercato dell’ossigenoterapia e sulle aziende produttrici che vi operano. A spingere l’autorità verso la decisione sono state le circostanze “attenzionate” da Soresa, su tutte quella che l’unica offerta arrivata entro i termini per ogni lotto di gara proveniva dalle stesse società o raggruppamenti temporanei d’impresa che si erano aggiudicati la  precedente gara di affidamento del servizio, risalente al 2014 e sempre indetta da Soresa.

Le uniche differenze tra le due gare, come subito osservato dall’Antitrust, “riguardano la composizione dei Raggruppamenti temporanei d’impresa nei lotti 1, 4 e 5, con solo riguardo all’identità delle società mandanti”. Ma, scavando appena, si tratta di differenze giustificate da circostanze obbligate e però accidentali (tutte puntulamente individuate ed elencate dall’Antitrust)  tali comunque da mantenere del tutto impregiudicati i sospetti sull’esistenza di possibili intese di “cartello”.  E in ogni caso il fatto che per ogni lotto sia stata presentata “una sola offerta da parte del precedente affidatario del servizio di ossigenoterapia domiciliare” sembra costituire agli occhi dell’Autorità garante “un chiaro indizio circa il persistere di una strategia finalizzata alla spartizione del mercato e all’alterazione dello svolgimento delle dinamiche concorrenziali”.

Inevitabile, dunque, la decisione dell’Agcm di  garante di aprire un’istruttoria per inottemperanza a quanto disposto dalla stessa autorità con la sua decisione del dicembre 2016, essendo le aziende implicate nella vicenda le stesse di allora:  Vitalaire Italia, Medicair Sud e i raggruppamenti temporanei  Eubios -Oxy Live-Ossigas, Medicair Sud-Linde e RTI Magaldi-Vivisol Napoli. Già sanzionate dall’Antitrust, appena due anni fa (insieme ad altre due aziende, Tergas e Rivoira Pharma) per intese restrittive della concorrenza attuate nella già ricordata gara del 2014.