Otc, no a vendita in distributori automatici, anche se on demand

Roma, 3 aprile – Con una nota della Direzione generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico dello scorso 11 marzo avente a oggetto Sistema “Otc on demand”, indirizzata a Federfarma (che l’aveva nei fatti sollecitata con una segnalazione di qualche settimana prima), il ministero della Salute ha chiaramente espresso come la vendita del medicinali senza obbligo di prescrizione medica (Otc) “mediante un distributore automatico collegato, tramite una app, al sito internet di una determinata farmacia autorizzata alla vendita on-line di tali farmaci” non è compatibile con le leggi vigenti.

Una tale attività, scrive la direzione guidata da Marcella Marletta (nella foto), “si configura come vendita al pubblico di medicinali  per mezzo di distributore automatico, mentre non può qualificarsi come una forma di vendita on line di medicinali, a nulla rilevando la circostanza che per effettuare l’acquisto presso la macchina dispensatrice sia necessario collegarsi al sito internet della qfarmacia autorizzata alla vendita on line”.

I medicinali posti in vendita, chiarisce il ministero, “non sono fisicamente nel magazzino della farmacia o nella farmacia medesima, ma si trovano in un distributore precaricato esterno alla stessa, che non può ritenersi in nessun modo sede della farmacia. Inoltre, l’acquisto stesso avviene con una procedura automatizzata (…) che non può essere considerata equivalente rispetto a quella prevista per la vendita on line, in cui il ruolo del farmacista nella dispensazione del farmaco rimane predominate a tutela della salute”.

Coerente e conseguente la conclusione: l’attività in questione “si configura come vendita di medicinali al di fuori dei canali autorizzati, in violazione di quanto disposto dall’art. 122 del regio decreto 27 luglio 1934 n. 1265, che come è noto deve essere letto in combinato disposto con l’art. 5 del decreto legge 4 luglio 2006, n. 233, convertito con modificazioni dalla legge 4 agosto 2006, n, 248″.

 

• Nota del ministero della Salute su “Sistema Otc  on demand”