Parafarmacie, manifestazione a Roma per il libero esercizio

Roma, 6 novembre – “Basta chiedere in ginocchio come un favore quello che dovremmo chiedere in piedi come un diritto”: questo lo slogan che risuonerà nel corso della manifestazione promossa dalle parafarmacie italiane (senza la paternità di questa o quella sigla, a sottolinearne le caratteristiche di unitarietà e inclusività)  che avrà luogo a Roma, giovedì 8 novembre, davanti al ministero della Salute, per chiedere il diritto al libero esercizio non convenzionato della professione.

La manifestazione, informa una breve nota indirizzata alla stampa, “è indetta è senza sigle… per portare all’attenzione del Ministro le istanze di accesso alla libera professione ormai comuni a tutta la categoria, che ricalcano quanto già presentato in Commissione Igiene e Sanità nella passata legislatura dal Movimento 5 Stelle”. 

Il riferimento è al disegno di legge n. 983 concernente Disposizioni in materia di dispensazione dei medicinali,  prima firmataria la senatrice Elena Fattori. Presentato nel luglio 2013, il provvedimento cominciò a essere discusso in Commissione Igiene e sanità soltanto nella seconda metà di ottobre 2014 (relatrice Laura Bianconi), finendo però subito per essere soppiantato nel calendario dei lavori da altri provvedimenti ritenuti prioritari, senza mai neppure avvicinarsi alla possibilità di portare a termine il suo iter.

Le parafarmacie non hanno ovviamente dimenticato quell’iniziativa legislativa, nè che a promuoverla era stato il M5S, uno dei due assi portanti del “Governo del cambiamento”. Da qui la decisione di lanciare una sorta di squillante “memo” con la manifestazione dell’8 novembre, per ricordare appunto che nell’immediato passato il principale partito dell’attuale maggioranza perseguiva l’obiettivo di riportare dignità nel mondo del lavoro. Ridare slancio ai contenuti del ddl Fattori, per le parafarmacie, è appunto “l’occasione migliore per tenere fede agli impegni presi con il Paese dando un futuro a chi oggi non ce l’ha”.