Parafarmacie, numeri in crescita. Fnpi: “Siamo risorse, non problemi”

Roma, 22 maggio – Con buona pace di quello che è stato uno dei leit motif del 2017, ovvero la crisi terminale delle parafarmacie, con un gran numero  allo stremo e ormai prossime al fallimento, gli esercizi di vicinato abilitati alla vendita di farmaci sembrano invece una realtà capace non solo di tenere il punto, ma di registrare un significativo consolidamento.

Questa, almeno, è la realtà che emerge dai dati diffusi oggi da un articolo del Corriere della Sera dedicato alle opportunità professionali per i laureati in farmacia, che già nel suo incipit snocciola un numero (3530) e una percentuale (+ del 19%) che raccontano tutta un’altra storia.

La cifra si riferisce al numero di parafarmacie che, secondo il Mmas (Micro marketing analysis system) di Marketing & Telematica, che da oltre vent’anni si occupa di analisi del mercato, pianificazione delle strategie commerciali e comunicazione, sarebbero operative sul territorio nazionale, mentre il 19% è la percentuale di incremento che questi esercizi avrebbero conosciuto nell’arco degli   ultimi cinque anni.

“Sono dati che concordano con quelli in nostro possesso” commenta Matteo Branca (nella foto), presidente della Federazione nazionale parafarmacie italiane. “Anche le nostre rilevazioni collocano infatti il numero degli esercizi tra i 3500 e i 4000, in larghissima prevalenza indipendenti e solo per il 10, massimo 15% rientranti nella tipologia dei corner farmaceutici della grande distribuzione”.

“L’unico dato ancora difficile da mettere a fuoco” sottolinea Branca “è il numero di esercizi di vicinato che, tra le circa 3000 parafarmacie indipendenti, sono riconducibili a titolari di farmacia.   I numeri, a ogni buon conto, sono la dimostrazione che le parafarmacie sono ormai una presenza importante e significativa nel tessuto del Paese e costituiscono un’ulteriore risorsa in termini di risposta ai bisogni sanitari. E che, nell’interesse di tutti, a partire dai cittadini e dallo Stato,  bisognerebbe ragionare senza steccati né pregiudizi su come utilizzare e quali più adeguati assetti garantire a questa risorsa, che ha rappresentato e continua a rappresentare, come conferma oggi il Corriere della Sera, un’importante realtà anche in termini occupazionali”.

In effetti, nell’articolo pubblicato oggi dal quotidiano milanese si fa riferimento alla ricerca di 55 laureati in farmacia iscritti all’Ordine da parte di  Articolo1, società italiana di servizi e intermediazione di risorse umane autorizzata dal ministero del Lavoro (medical@articolo1.it ) da inserire in strutture ubicate in Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto e Lazio. La società ricerca, inoltre, 20 addetti al magazzino, che avranno in carico la logistica del punto vendita.

Analogamente, un’altra agenzia per il lavoro  “generalista”,  Umana.it,  recluta 70 professionisti in varie regioni, tra le quali (il numero non è pero specificato) farmacisti addetti al banco.

Molte richieste, riferisce ancora il Corriere della Sera,  arrivano anche dai settori commerciali delle aziende e dalle  imprese specializzate nel settore dei prodotti fitoterapici e omeopatici. Sulla propria piattaforma di recruiting Boiron (boiron.it/lavoracon- noi) evidenzia 5 posizioni aperte e Aboca (lavoraconnoi.aboca.it ) ben 33. Specchiasol valuta le candidature per un agente per la Lombardia (selezione@specchiasol.it ) e 4 informatori scientifici per svariate province (isf@specchiasol.it ) e Giuliani è a caccia di un agente per il Lazio (giulianipharma.com/lavora- con-noi ).

Per quanto concerne, infine, l’ambito dell’alimentazione, Nutrition & Santé, a cui fanno capo molteplici marchi, ha 11posizioni vacanti, concentrate in Francia (nutritionetsante. com/fr/carriere ) e l Gruppo Dr. Schär inserisce 14 professionisti sia nell’headquarter di Postal (Bz) sia nelle unità produttive (drschaer. com/it/jobs-and-careers/offerte-impiego).