Parafarmacie, Sileri (M5S) presenta suo ddl per riformare il settore

Roma, 4 marzo – Se realizzata, sarebbe davvero una sorta di controriforma rispetto alle controverse e divisive novità introdotte più di 12 anni fa dalle lenzuolate dell’allora titolare del MISE Pierluigi Bersani, e sancirebbe il superamento di fatto dell’esperienza delle parafarmacie.

Questo sarebbe infatti l’esito inevitabile delle misure previste dal disegno di legge elaborato da Pierpaolo Sileri (nella foto),  presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato, illustrato dallo stesso Sileri il 28 febbraio scorso in  occasione degli Stati generali della farmacia e volto a ribadire la centralità della farmacia, ripensare le parafarmacie, valorizzare la professione di farmacista e bandire un nuovo concorso.

“Avevo subito assicurato, fin dal mio insediamento alla presidenza della Commissione, tutto il mio impegno per risolvere la problematica tra farmacie e parafarmacie”  ha affermato Sileri “e così dallo scorso mese di  giugno ho lavorato a un ddl, ormai pronto, pensato per accontentare un po’ tutti e per modificare alcuni aspetti qualificanti della complessa disciplina che regola il servizio farmaceutico, che spero a breve possa trovare un accordo più ampio e possa essere depositato”.  A una prima sommaria verifica, in verità, il ddl risulta essere almeno al momento un’iniziativa personale di Sileri, non supportata dal M5s, dove la materia è ancora oggetto di confronto e discussione. Ma si tratta sicuramente di un’iniziativa che non mancherà di far discutere.

Ecco i suoi principali contenuti, così come sintetizzati dalla news letter di Federfarma Filodiretto. Per cominciare, il disegno di legge di Sileri si propone di ribadire la centralità della farmacia vero e proprio esercizio di prossimità nella dispensazione del farmaco e nell’erogazione di servizi, confermandol’istituto della pianta organica delle farmacie e utilizzando le sedi farmaceutiche istituite e non ancora aperte nei luoghi ad alto flusso di pubblico e quelle ancora non assegnate anche a seguito dell’ultimo concorso straordinario per le quali sarà necessario bandire un nuovo concorso straordinario.

Il secondo punto del ddl prevede, secondo quanto illustrato da Sileri agli Stati generali, di “ripensare l’attuale esperienza della parafarmacia istituendo la possibilità che alcuni farmaci, definiti in un’apposita lista dall’Aifa, siano venduti sia negli esercizi di vicinato che nella Gdo senza la presenza obbligatoria del farmacista”.

Altro obiettivo, per il prsidente della Commissione Igiene e sanità di Palazzo mMadama, è quello di  “valorizzare la professione di farmacista, ampliandone l’attività a tutela del diritto alla salute in contesti peculiari e comunque” ha aggiunto “in ogni contesto in cui vengano dispensati farmaci”.  Sileri ha poi precisato che il nuovo concorso straordinario che dovrà essere bandito sarà riservato “ai titolari di rurali e sovranumerarie nonché agli attuali titolari di parafarmacie” ribadendo anche “l’incompatibilità tra titolarità di farmacie e di esercizi di vicinato”.

Il senatore pentastellato ha quindi“lanciato” la figura del farmacista di reparto “fondamentale negli ospedali, nelle case di cura e nelle Rsa. Luoghi dove il farmacista può rappresentare una garanzia indispensabile”.

Il ddl è pressoché completo, ha concluso Sileri, annunciando che “deve iniziare il suo iter e sicuramente aggiungerà qualcosa al Servizio sanitario nazionale”.

 

La reazione delle parafarmacie: “Restaurazione liberticida”

Roma, 4 marzo – Immediata, e inevitabilmente durissima, la reazione opposta dalle principali sigle delle parafarmacie alla notizia del ddl Sileri finalizzato a ridisegnare regole e assetto degli esercizi di vicinato abilitati alla vendita di farmaci istituiti nel 2006 dall’allora ministro dello Sviluppo economico Pierluigi Bersani.

“Agli Stati Generali delle farmacie alcune personalità politiche sensibilizzate sul tema riscuotono applausi sulla pelle di migliaia di farmacisti puntando a una restaurazione liberticida, fino all’epurazione delle parafarmacie proposta candidamente dal Sen. Sileri, che esprime posizioni personali imbarazzanti e in netto contrasto con quanto sempre esternato dal Movimento 5 stelle con cui è stato eletto”  è l’esordio del comunicato stampa congiunto subito diramato da Fnpi, Mnlf-Culpi, FederFarDis e Lpi,  che boccia senz’appello la proposta di legge illustrata dal presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato.

“Quest’anno con il Sen. Sileri lo scempio da sempre auspicato si fa progetto” prosegue la nota. “Uccidere le parafarmacie, togliere la presenza obbligatoria del farmacista, tutela al servizio del cittadino, gambizzare migliaia di realtà imprenditoriali, devastarne l’utilità sociale, sanitaria e occupazionale, buttarci praticamente fuori da casa nostra, dai nostri esercizi, dandoci 24 caritatevoli mesi di tempo per farcene una ragione”.

A giudizio delle sigle di settore, dove  passa il presidente della Commissione Igiene e Sanità si sollevano “macerie e fumo”: Sileri, accusano,  “si schiera per un protezionismo restauratore e repressivo, porta scompiglio e preoccupazione nelle migliaia di famiglie dei farmacisti operanti nelle parafarmacie italiane e imbarazzo nel suo stesso movimento politico e si si assume la responsabilità di quanto avvenuto, progettato e perpetrato finora anche di fronte all’opinione pubblica, alla stampa, al suo partito e alla politica tutta”.

“Si è avuta conferma di ogni nostra denuncia pubblica dei mesi passati” incalzano le sigle della parafarmacia. “Con il solito silenzio del nostro Ordine, mai così lontano dai suoi compiti di rappresentanza, tutto diventa lecito per scongiurare l’estensione della dispensazione dei farmaci con obbligo di ricetta ai farmacisti delle parafarmacie e disinnescare la concorrenza etica e onesta tra farmacisti”.

“Inviteremo anche il sen. Sileri” conclude il comunicato congiunto “a giustificare le sue proposte ai prossimi Stati Generali delle parafarmacie del 28 Aprile all’Università La Sapienza di Roma, nell’interesse del cittadino”.

Al riguardo, le sigle di settore hanno reso noti nei giorni scorsi alcuni dettagli organizzativi relativi alla manifestazione, che avrà luogo nell’aula Corrado Gini, Dipartimento di Scienze statistiche (p.le Aldo Moro, 5).
“Saremo onorati di ospitare colleghi e autorità in tale sede di altissimo profilo istituzionale e culturale” scrivono le sigle degli esercizi di vicinato in una breve nota “ccontesto ideale per discutere insieme del bene supremo del cittadino, dei protezionismi che lo compromettono e della valorizzazione della risorsa sociale, sanitaria e occupazionale rappresentata dalle parafarmacie italiane e dai farmacisti che vi operano”.