Parafarmacie, Unaftisp boccia la bozza di riforma di Sileri

Roma, 5 marzo – Bocciata nel metodo, prima ancora che nel merito. Anche Unaftisp, la sola sigla di parafarmacie che ancora siede al tavolo di confronto sul tema aperto dalla Fofi, respinge senza appello la bozza di ddl di rifoma del settore predisposta dal presidente della Commissione Igiene e sanità del Senato Pierpaolo Sileri e dallo stesso senatore illustrata in occasione degli Stati generali di Federfarma, lo scorso 28 febbraio.

In una nota alla stampa, il presidente Unaftisp Daniele Viti stigmatizza appunto la scelta di rendere noti i  contenuti della proposta legislativa (di cui si parlava da tempo) “in un contesto non certamente imparziale”, osservando che “di solito le proposte nascono dopo aver sentite le parti coinvolte”. E, ricorda Viti, “non si è tenuto conto del tavolo Fofi, guardato da tutte le istituzioni con vivo interesse. Se questa è la proposta, la nostra risposta è un netto no. Non accetteremo mai un ddl simile”.

Viti, dopo aver ricordato l’unico incontro di Unaftisp con Sileri “a ridosso del suo insediamento, conoscitivo e prettamente interlocutorio”, osserva che alcuni punti della bozza di provvedimento “sono, se veri, davvero irricevibili per come esposti, conservatori e restauratori di quei privilegi per pochi. Su tutti l’ereditarietà, la quale se ne è ben guardato nel metterla in discussione, dimenticando che è una concessione governativa da rimettere allo stato e che viene invece passata di padre in figlio. Forse sarebbe il caso di rispolverare la riforma Giolitti”.

Altro “arcaico aspetto” difeso dal senatore, secondo il presidente Unaftisp,  è la pianta organica, “che si lascia così come è, a valere su sedi oggi non fruibili, in barba ad ogni altro metodo di valutazione, più attuale e coerente. E ancora l’istituzione di un concorso beffa come quello del Monti dal quale si rimettono in gioco anche le stesse sedi dopo vari interpelli. E per chiudere l’eliminazione del farmacista dalle parafarmacie, l’introduzione delle confezioni starter obbligando ad adeguarsi nell’arco di 24 mesi senza dare un’ alternativa a migliaia di colleghi che rimarrebbero senza lavoro. Nessun governo precedente è arrivato a tanto!”

Da qui il  “netto no” di Unaftisp al ddl Sileri, senza se e senza ma. Anche perchè, conclude Viti,  “la proposta Sileri non rispecchia tra l’altro le indicazioni della ministra Grillo ossia un farmacista una farmacia attraverso una riforma del sistema”.