Pd: “Farmacap, Giunta M5S getta la maschera, arriva privatizzazione”

Roma, 7 gennaio – Opposizione all’attacco sulla vicenda Farmacap, dopo la decisione del 28 dicembre (“un’altra sorpresa sotto le feste”) che, “a meno che la Giunta Raggi non smentisca le sue intenzioni già deliberate”, aprirà le porte alla privatizzazione della rete delle farmacie comunali,  ormai “a un passo dal diventare realtà”.

A stigmatizzare l’operato della Giunta sono  la consigliera capitolina del Pd  Valeria Baglio ed Erica Battaglia (nella foto) dell’Assemblea cittadina dello stesso partito.  “La delibera approvata dalla maggioranza il 28 dicembre prevede la trasformazione dell’assetto societario ed è arrivata in Aula senza nessuna discussione” scrivono in una nota le due esponenti Pd. “Né nella Commissione dedicata, né in un confronto con le parti sociali. Un blitz della maggioranza, come avvenuto per la legge di bilancio in Parlamento, ma anche come recentemente fatto a Roma con i fondi sociali per i Dipartimenti per la Salute Mentale su cui attendiamo ancora la nota che ufficializzi il passo indietro del M5S”.

La denuncia sulla privatizzazione di Farmacap resa nota dai sindacati in queste ore l’avevamo ipotizzata mesi fa” continuano Baglio e Battaglia “quando avevamo capito che l’ultimo degli interessi della Giunta Raggi era risanare l’azienda. Al contrario dei proclami in campagna elettorale. È venuta cosi alla luce, un pezzetto alla volta e dopo tante menzogne, la verità: deliberatamente si è scelto di abbandonare la strada del risanamento dei conti, di non approvare un piano industriale, di far lievitare i costi di gestione e di prevedere poi la vendita dell’azienda”.

“Tutto contro gli interessi dei romani che pure riconoscono un valore aggiunto alle farmacie dell’azienda capitolina, come ampiamente dimostrato dal grado di soddisfazione espresso nell’ultima relazione di fine anno dell’Agenzia per il controllo dei servizi pubblici di Roma Capitale” concludono le due rappresentanti del Pd. “Una privatizzazione che metterà in pericolo posti di lavoro e un servizio pubblico dislocato nelle nostre periferie. Un percorso non condivisibile che non porterà benefici alle casse pubbliche, visto l’indebitamento societario attuato in 29 mesi di guida M5S a Roma”.