Pgeu, il ‘decalogo’
per il futuro della
farmacia di comunità

Roma, 5 febbraio – Dieci raccomandazioni chiave per centrare gli obiettivi, comuni a tutti i farmacisti di comunità europei, di dare una risposta alle esigenze di salute dei pazienti ma anche di raccogliere le sfide ch nascono dall’evoluzione dei sistemi sanitari.

Questo, così come sintetizzato in un comunicato stampa diffuso nei giorni scorsi, il senso del documento Pharmacy 2030: a vsion for community pharmacy in Europe, che il Pgeu, il Gruppo farmaceutico dell’Unione europea al quale aderiscono per l’Italia Fofi e federfarma, ha reso disponibile sul proprio sito.

“Quest’anno Pgeu celebra il suo 60 ° anniversario” ha dichiarato il presidente del Pgeu, Michał Byliniak (nella foto) nell’illustrare il documento. È giunto il momento di riconoscere il contributo vitale che la professione farmaceutica ha assicurato alla salute delle persone negli ultimi decenni e di guardare al futuro su come la professione possa migliorare ulteriormente questo contributo,  contribuendo nel contempo a rafforzare i sistemi sanitari europei “.
“Alla luce delle sfide comuni per i sistemi sanitari europei come la sostenibilità finanziaria, la carenza di operatori sanitari e il crescente carico di malattie croniche” prosegue Byliniak “dobbiamo riconoscere, sostenere e sviluppare il ruolo dei farmacisti di comunità nella fornitura di servizi di assistenza e prevenzione altamente accessibili e di qualità per i pazienti. I farmacisti di  comunità vogliono utilizzare la loro posizione” ha concluso il presidente Pgeu “come professionisti sanitari altamente qualificati che lavorano nel cuore delle comunità europee per migliorare ulteriormente la salute pubblica in un ambiente sanitario in evoluzione che richiede un focus più personalizzato, centrato sul paziente e digitale”.

Nei “dieci comandamenti” del Pgeu sono rintracciabili molti dei temi che, da tempo, sono al centro del confronto professionale anche in Italia. Questo l’elenco: 1) massimizzare i benefici dell’intervento del farmacista di comunità  per i pazienti e i sistemi sanitari, promuovendo servizi per migliorare i risultati del trattamento e l’aderenza e minimizzare i rischi; 2) coinvolgere i farmacisti di comunità in modelli di assistenza collaborativa; 3) garantire ai farmacisti di comunità l’accesso a tutte le informazioni sanitarie relative ai pazienti e alle terapie che stanno assumendo; 4) consultare i farmacisti sull’integrazione di nuove soluzioni digitali nel settore sanitario; 5) consentire ai farmacisti di contribuire a far progredire la digitalizzazione delle cure sanitarie come fonti affidabili per l’informazione sanitaria; 6) supportare i farmacisti nell’integrare la farmacogenomica, le regole cliniche convalidate e i dati reali nella loro pratica quotidiana per migliorare la sicurezza del paziente; 7) supportare i farmacisti di comunità nell’offerta di screening sanitari, nella gestione dei farmaci,nella promozione della salute e nella sensibilizzazione, informazione ed educazione sanitaria per contribuire a ridurre l’onere complessivo delle malattie croniche; 8) stabilire quadri normativi per massimizzare il valore della rete di farmacie della comunità altamente accessibile alle comunità di cui sono al servizio; 9) assicurare che i farmacisti di comunità possano fornire ai pazienti l’intera gamma di farmaci e dispositivi medici di cui hanno bisogno; 10) garantire che la remunerazione per i farmacisti di comunità rispecchi correttamente il loro contributo al miglioramento dell’assistenza farmaceutica, riducendo l’onere per gli altri servizi sanitari e sostenendo la sostenibilità dei sistemi sanitari.

 • Pharmacy 2030: A Vision for Community Pharmacy in Europe