Privacy, attività ispettiva del Garante, Federfarma chiarisce

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Roma, 8 aprile – Una circolare di Federfarma informa e chiarisce il piano approvato dal Garante per la privacy in ordine alla futura attività ispettiva che sarà effettuata (a cura dalla stessa autorità) anche per mezzo della Guardia di finanza, limitatamente al periodo gennaio-giugno 2019.

Il piano approvato prevede che le ispezioni possano riguardare l’attività di profilazione degli interessati che aderiscono a carte di fidelizzazione (fidelity card); i presupposti di liceità del trattamento; la corretta acquisizione del consenso (qualora  dovuto); l’informativa e – infine –  la durata della conservazione dei dati.

La circolare del sindacato dei titolari, di cui dà conto oggi la newsletter  Filodiretto, ricorda anche che manca soltanto un mese (il termine è fissato al 15 maggio prossimo)  alla scadenza dell’effetto della norma che “disinnescava” di fatto l’attività sanzionatoria del Garante invitandolo a tenere conto delle comprensibili difficoltà connesse al periodo di prima applicazione del nuovo codice privacy. La norma, in pratica, aveva sospeso l’applicazione di sanzioni pecuniarie particolarmente gravose nel periodo in cui i soggetti interessati si sono trovati ad applicare la nuova normativa,  che per i suoi profili di complessità ha richiesto chiarimenti applicativi sia da parte dello stesso  Garante, sia delle istituzioni europee.

Federfarma, allo scopo di assicurare la detenzione di un aggiornato registro dei trattamenti e di controllare il grado di adesione della farmacia alla normativa sulla privacy, suggerisce agli associati di  accedere nuovamente a FarmaPrivacy( l’applicativo prodotto da Promofarma per permettere alle farmacie di adempiere correttamente agli obblighi imposti dal Gdpr, NdR)  a scadenze prestabilite decise dalla farmacia e comunque se e quando le circostanze lo richiedano, per controllare se i dati inseriti dalla farmacia all’interno della piattaforma siano aggiornati e per rispondere nuovamente  al questionario, al fine di verificare lo stato di attuazione delle raccomandazioni ricevute.
Qualora la farmacia abbia posto in essere le “raccomandazioni” ricevute da Farmaprivacy al primo utilizzo, spiega Federfarma, è necessario che risponda nuovamente alle domande, in modo tale che il registro dei trattamenti contenga le misure adottate dalla farmacia in attuazione delle raccomandazioni ricevute.

La circolare del sindacato consiglia di accedere nuovamente a Farmaprivacy anche in ragione del fatto che i recenti aggiornamenti del software possono produrre nuove raccomandazioni prima non esistenti. Gli associati, in ogni caso, potranno sempre contare sull’assistenza di Promofarma per la consueta assistenza telefonica e via e-mail  per l’utilizzo della piattaforma (mail@promofarma.it –  tel. 06/7726841).  Lo stesso “braccio operativo” del sindacato ha messo a disposizione su Federfarma Channel due videotutorial per la compilazione di FarmaPrivacy,  pensati sia per gli utenti che usano la piattaforma per la prima volta, sia per coloro che hanno già iniziato a utilizzarlo per verificare di aver eseguito correttamente tutti i passaggi.  Questi i link per accedere ai tutorial: Componenti essenziali; –  Focus su data breach, privacy report e Dpia