Drive the change, anche per la farmacia
il futuro è digitale

Roma, 9 novembre –  Avvalersi  dell’information technology per fare della farmacia un vero e proprio “hub di salute” per il cittadino, sfruttando tutte le potenzialità della multicanalità. Questa l’idea-obiettivo del percorso formativo (ché di vero percorso si tratta, dato il carattere itinerante dell’iniziativa)   avviato da  “Drive the Change. Scenari e strumenti per la farmacia nella digital era”,  un progetto nato  da una collaborazione tra l’azienda Dompè e la rivista iFarma (cfr. RIFday del 9 ottobre) per promuovere la cultura della digitalizzazione tra i titolari di farmacia,  stimolandoli però a non abbandonarsi a iniziative spot e condotte d’impulso, ma ad approfondire le conoscenze sui nuovi media e il web marketing, per pianificare e sostenere progetti davvero utili alle loro farmacie.

Quello proposto da Dompè è appunto un vero e proprio “percorso digitale itinerante” attraverso il quale, in dieci diverse città italiane, sarà messo a disposizione dei professionisti un panel di interlocutori esperti per discutere e affrontare il cambiamento (e gli approcci con i quali affrontarlo) che la rivoluzione digitale sta portando anche sul più capillare presidio sanitario del territorio.
L’iniziativa nasce con il patrocinio di Federfarma. “Vogliamo far leva sullo strumento digitale per rafforzare l’opinione che il cittadino ha del suo farmacista e il suo legame con lui”  spiega il presidente del sindacato nazionale dei titolari Marco Cossolo. “Ma per sfruttare al meglio le opportunità offerte dalla digitalizzazione occorre ricordare che alla base deve esistere una strategia. ‘Digital’, insomma, è lo strumento: quel che conta è la strategia e per questo un percorso didattico di questo tipo può rappresentare una modalità efficace ed efficiente per offrire al professionista la formazione di base per muoversi correttamente in questo contesto complesso e sfidante”.

“Drive the Change” vuole rappresentare non soltanto un percorso formativo ma anche un momento per comprendere quale sia il modello più adatto ad affrontare le sfide della farmacia 4.0, rispondendo a interrogativi cruciali per affrontare i cambiamenti rappresentati dall’innovazione digitale, a partire da quello sugli strumenti più adatti per entrare nella “digital era”.
D’altro canto, stando alla ricerca sullo stato di digitalizzazione dei processi in farmacia in Italia, condotta dall’Università degli Studi di Milano e promossa anch’essa da Dompé, solo la metà dei farmacisti intervistati ha dimostrato di avere investito su una qualche forma di digitalizzazione di processo, nell’ambito della propria attività. La percentuale scende addirittura a poco più del 40% di chi ha effettivamente maturato una certa consapevolezza su strategia, tecnologie e risultati. Cifre che, anche a guardarle nell’ottica del bicchiere mezzo pieno, sono comunque l’indicatore di uno stallo, se non proprio di un ritardo, dal quale bisogna subito uscire,

A far muovere l’attenzione, specialmente dei titolari delle farmacie (73,5%), sulla digitalizzazione è nel 67% dei casi la necessità di guardare al domani: per questo Facebook e WhatsApp diventano soluzioni imprescindibili già attivate rispettivamente dal 76% e 49% delle farmacie al fianco di canali
tradizionali come la telefonata per il recall (56%) o l’Sms (58%).
“Drive the Change” è un modello per affrontare la sfida del digital, sintetizzabile nel motto (che in realtà molti considerano un assioma)  “today every business is a digital business”. Una sfida  inevitabilmente destinata a creare disruption,  ovvero fenomeni di rottura  che lasceranno per strade molte vittime, come testimonia l’esempio più banale e più citato al riguardo, la morte di Kodak e la riduzione delle pellicole a mercato di nicchia per l’avvento della fotografia digitale e gli scatti a portata di smartphone. E che però non deve essere vissuta dalla farmacia come una minaccia dalla quale difendersi tremebondi, ma come un’opportunità per confrontarsi con l’innovazione e costruire un  nuovo futuro. E proprio questo è appunto l’approccio del progetto Dompé-iFarma. E non è davvero  casuale che a lanciare l’iniziativa sia un’azienda che, come afferma Davide Polimeni, chief commercial officer di Dompé, l’innovazione ce l’ha nel proprio DNA.

“Con questo progetto intendiamo rispondere alle domande dei farmacisti e far crescere la cultura della digitalizzazione in farmacia” spiega Polimeni “sfruttando la disponibilità di chi può aiutare il professionista mettendo a disposizione know-how in ambito marketing, fiscale e legale”.
“Drive the Change” prenderà il via il prossimo 24 novembre dalla Mostra d’oltremare di Napoli (Sala Ischia del padiglione 6, inizio alle ore 9.30), per poi spostari a Torino il 1° dicembre, seconda e ultima tappa del 2018. Il progetto per ripartire con l’inizio del nuovo anno con le tappe di Palermo, Firenze, Milano, Bari, Roma, Verona, Catania e Bologna, dove il viaggio itinerante nella farmacia 4.0 si concluderà il 12 aprile 2019.
Per saperne di più sul programma, i relatori e iscriversi gratuitamente a una delle tappe è possibile consultare il sito http://drivethechange.ifarma.net