Rev e sostituzione di medicinali veterinari, il ministero chiarisce

Roma, 23 aprile – “Sostituzione di un medicinale veterinario prescritto mediante la ricetta veterinaria elettronica”. Questo l’oggetto, invero eloquente, della nota esplicativa che la Direzione Generale della sanità animale e dei farmaci veterinari ha  inviato nei giorni scorsi alle sigle di rappresentanza di tutti gli operatori del settore per fare chiarezza su alcuni aspetti reativi appunto alla possibilità di sostituzione di un farmaco veterinario prescritto mediante Rev.
Nel riportare il dettato dell’art. 78 del decreto legislativo 193/06 (Modalità per la dispensazione dei medicinali veterinari in caso di terapia d’urgenza),  la nota del ministero  ricorda che sono identificate due diverse fattispecie nell’ambito delle quali il farmacista può valutare l’opportunità di sostituzione del solo medicinale veterinario.

La prima, contemplata dal primo comma dell’articolo prima richiamato,  consente al farmacista di valutare la possibilità di effettuare la sostituzione dei medicinali veterinari prescritti con medicinali veterinari generici, solo per ragioni di convenienza economica. In questo caso non è necessario che il veterinario autorizzi la sostituzione.
L’altra fattispecie (prevista dal secondo comma) è un tipo di sostituzione che deve invece  essere autorizzata dal medico veterinario e regolarizzata dallo stesso, attraverso le modalità previste dal sistema di cui fa parte la ricetta elettronica, entro cinque  giorni lavorativi.
La nota riporta, a titolo di esempio, altre possibili situazioni e le relative modalità di gestione.
L’ufficio del Dicastero invita infine a considerare le eventuali carenze sul mercato, distinguendo i casi in cui il medicinale non sia presente sul mercato del territorio nazionale o non sia presente in un determinato momento in farmacia.
Viene infine ricordato che i farmacisti, laddove vengano loro richiesti medicinali veterinari di cui non siano provvisti, sono tenuti a procurarli nel più breve tempo possibile, purché il richiedente anticipi l’ammontare delle spese.
Nel fornire alcune delucidazioni, pur se non esaustive, la nota rimandando la questione anche al confronto tra il medico veterinario prescrittore e il farmacista.