Ricerca inglese, occhio all’interazione prodotti naturali-farmaci

Roma, 4 ottobre -Farmaci, occhio ai mix, soprattutto se “fai da te” e anche quando riguardano l’assunzione di “prodotti naturali”. Questo il monito che arriva dalla Gra Bretagna, dove più di un milione di pazienti anziani mettono a repentaglio la loro salute con l’auto-somministrazione di prodotti  naturali, come rimedi omeopatici o a base di erbe, che possono potenzialmente interferire con i trattamenti prescritti dal  medico e dunque esporre la salute del pazientea rischi anche importanti.

Il warning scaturisce da una ricerca condotta da un team dell’University of Hertfordshire su 155 individui over 65 provenienti da Londra e dall’Essex: un paziente su tre assumeva medicine omeopatiche o supplementi alimentari non prescritti dal medico. Secondo i risultati, tanti di loro correvano rischi di cui non erano a conoscenza, per via degli effetti collaterali causati dalle medicine “alternative”  combinate con i farmaci prescritti regolarmente dal medico di famiglia.

Dallo studio emerge che circa la metà degli individui di questa età prende almeno 5 farmaci con regolarità (e si tratta della conferma di un fenomeno ormai ben noto).“Approssimativamente, un partecipante su tre corre questi rischi a causa della reazione avversa delle medicine e dei supplementi”  ha dichiarato Taofikat B. Agbabiaka, il coordinatore dello studio che è stato pubblicato dal British Journal of General Practice. Proiettano il dato sull’intera popolazione del Regno Unito, spiega il ricercatore, “significa che 1.3 milioni di anziani è a rischio”.

Tra i medicinali alle erbe che possono causare problemi c’è l’iperico (Hypericum perforatum), più comunemente noto come erba di San Giovanni, il cui impiego può ad esempio interferire con l’amlodipina, un principio attivo specifico contro l’ipertensione. Allo stesso modo anche gli oli Omega-3 possono influire con il bisoprololo, un altro noto farmaco per la pressione e le malattie del cuore.

Helen Stokes-Lampard, a capo dell’ente professionale dei medici di medicina generale Royal College of General Practitioners (Rcgp), la società dei Mmg inglesi, consiglia di informare il  medico di famiglia su qualsiasi decisione che riguardi l’assunzione di un supplemento o un medicinale naturale.