RIF, dedicata alla remunerazione la cover dell’ultimo numero

Roma, 26 febbraio – “Serve un nuovo regime”: questo il titolo di copertina dell’ultimo numero del mensile dell’Ordine di Roma RIF, dedicato al tema – attualissimo oltre che vitale – della riforma della remunerazione del servizio farmaceutico, che è anche l’oggetto dell’editoriale di Emilio Croce.

“Il tavolo di filiera sulla remunerazione sembra aver cominciato a lavorare sotto auspici che non potrebbero essere migliori” scrive Croce al riguardo, riferendosi al confronto già avviato da qualche settimana dalle sigle delle farmacie e della distribuzione “e già emergono ipotesi strutturate (delle quali il giornale riferisce ampiamente, con particolare riferimento al cosiddetto “modello Marche”, nel servizio di copertina, NdR) che potrebbero rappresentare utili binari su cui viaggiare per costruire un modello di remunerazione con chance concrete di trovare la giusta considerazione di chi (a partire dal Governo) avrà la responsabilità di decidere su una questione dalla quale dipendono le sorti del servizio farmaceutico del nostro Paese, che pur con tutte le sue criticità rappresenta ancora una delle eccellenze del nostro sistema di salute, in primo luogo per le certezze che fornisce al Ssn e a iutti i cittadini in termini di presenza capillare sul territorio e di qualità e continuità di servizio”.
Croce mette tuttavia in guardia contro un possibile rischio: “Sarebbe davvero un peccato se il rinnovato, convinto zelo con il quale le sigle della filiera sono tornate ad affrontare il dossier remunerazione” scrive il presidente dell’Ordine romano “trovasse ostacoli ‘interni’ in termini di resistenze legate alle diverse situazioni e condizioni oggi presenti nelle Regioni in materia di compensi alle farmacie. In questo senso, gli atteggiamenti che verranno mantenuti a proposito del modello condiviso che il tavolo di filiera saprà elaborare dimostreranno quanto la farmacia sia un sistema con una sua coerenza e tenuta interna”.

Tra gli altri temi del numero, il nuovo sistema di tracciabilità dei farmaci adottato dalla Ue contro la contraffazione, ormai partito in tutto il continente (per l’italia, come è noto, è prevista una deroga fino al 2015); la complicata situazione di Farmacap, l’azienda speciale che gestisce le oltre 40 farmacie comunali capitoline, dopo la delibera di Giunta che apre alla sua privatizzazione e le dimissioni del commissario speciale Angelo Stefanori e, infine, l’utile excursus sulla fatturazione elettronica (“Tutto quello che avreste voluto sapere e che avete fatto bene a chiedere“) realizzato dallo Studio Associato Bacigalupo-Lucidi e Sediva,