Rifiuti, farmacista multata, Federfarma protesta: “Colpa di Ama“

Roma, 20 giugno – Per evitare di finire sommersa da carta e cartone accumulatisi in farmacia a causa del disservizio dell’Ama, la municipalizzata romana preposta alla gestione dei rifiuti, che – nonostante asseriti, reiterati solleciti – per un motivo o per l’altro non aveva inviato i suoi addetti a ritirarli, una titolare di farmacia romana ha pensato bene di guadagnare un po’ di spazio vitale nel suo esercizio conferendo i materiali degli imballaggi nell’apposito cassoneto dedicato al pubblico.

Mal gliene incolse, purtroppo: l’Ama, tardigrada nel rispondere alle richieste di servizio dei cittadini (e le condizioni in cui versano le strade della capitale ne sono una inequivocabile quanto drammatica e vergognosa dimostrazione) è invece oltremodo sollecita e più veloce di Speedy Gonzales quando si tratta, come nel caso di specie, di irrogare una sanzione e incassare i relativi soldini.

Non pochi, nel caso di specie: la farmacista in parola (Claudia Passalcqua, consigliere di Federfarma Roma e dell’Ordine provinciale dei farmacisti) si è infatti vista comminare una multa di 600 euro, e questo dopo aver più volte richiesto all’Ama di attivare il servizio di ritiro di carta e cartone (a Roma le farmacie possono usufruirne tre volte a settimane, martedì, givedì e sabato) senza riuscire a ottenere risposta, complice un numero verde che si guarda bene dal rispondere e che – quando lo fa – è solo per dire che la carenza di personale impedisce purtroppo di dare corso alla richiesta.

Il danno e la beffa, insomma, ennesimo capitolo di una lunga storia di ordinario disservizio che ha spesso visto le sigle dei farmacisti romani polemizzare con l’azienda dei rifiuti capitolina, in particolare per il mancato svuotamento e ritiro della campane per la raccolta dei farmaci scaduti. Comprensibile, dunque, la reazione del sindacato dei titolari romani, affidata a una nota del presidente Vittorio Contarina:L’Ama non viene più a ritirare i cartoni in farmacia e costringe i farmacisti romani a lavorare in condizioni igienico sanitarie precarie. Proprio noi che dobbiamo mantenere degli standard, da questo punto di vista, molto elevati, non siamo messi nelle condizioni di farlo. Questo è vergognoso perché chi dovrebbe pagare è l’Ama per il mancato servizio. Chiediamo a comune di Roma di intervenire”.

“Chiediamo ad Ama e al Comune di Roma di porre più attenzione alla città e soprattutto ai presidi sanitari del territorio” conclude Contarina. “Come più volte denunciato, le farmacie non si trovano ad affrontare solo il problema della mancata raccolta dei cartoni, ma sono costrette a subire anche i gravi disagi provocati dal mancato svuotamento dei contenitori dei farmaci scaduti che troppo spesso risultano stracolmi e inutilizzabili dai cittadini”  Ed è solo grazie alle continue segnalazioni dei farmacisti e agli interventi di Federfarma Roma, che si evita il completo degrado“.