Emergenza rapine
a Roma, terzo colpo
in otto giorni in farmacia
sulla Nomentana

Roma, 30 ottobre – Tre rapine in otto giorni, l’ultima  nella mattinata di ieri, a danno di un’unica farmacia, quella della dottoressa Elena Casini,  sulla via Nomentana, a Roma. Una successione ravvicinata di atti criminali che ha comprensibilmente scosso la professionista, che – più ancora che il danno economico – lamenta l’usurante condizione di chi si trova ad essere un facile bersaglio,  “in balia totale di squilibrati o drogati in cerca di soldi facili”.
“Negli anni ho dotato la mia farmacia di tutti i sistemi di sicurezza, ma non sono bastati” ha commentato la dottoressa Casini dopo l’ennesimo colpo ai suoi danni, registrando la preoccupante escalation di un fenomeno che è ormai da anni al centro delle preoccupate denunce della categoria. “Fino a qualche tempo la mia farmacia era rapinata in media  una volta all’anno” è la testimonianza della titolare romana. “Ora le cose sono peggiorate, siamo arrivati ad un totale di 20 rapine”.
Il problema è grave e non bastano a risolverlo le molte iniziative di contrasto che le organizzazioni di categoria, in piena collaborazione con le forze dell’Ordine, hanno avviato da anni e intensificato negli ultimi tempi. Anche nel corso della rapina subita ieri, spiega Gaetano Pedullà, responsabile Sicurezza di Federfarma Roma,  “è stato attivato il sistema di videosorveglianza in diretto contatto con le forze dell’ordine. Si tratta di una sorta di ‘Grande Fratello’ che non solo lancia l’allarme, ma permette agli agenti di guardare in diretta quel che sta succedendo. In questo modo si configura la flagranza di reato e le pene detentive possono essere più elevate, grazie anche al fatto che Federfarma Roma si costituisce parte civile nei confronti dei rapinatori seriali. Negli ultimi mesi, grazie a questo sistema ci sono state due condanne: una di 5 anni e un’altra di ben 9 anni. Certo è poca cosa rispetto a un problema così grande, ma noi faremo tutto ciò che è in nostro potere per tutelare e difendere gli interessi e la sicurezza delle farmacie romane”.

Sulla recrudescenza di furti e atti predatori a danno delle farmacie è tornato anche il presidente del sindacato provinciale dei titolari e vicepresidente di Federfarma nazionale, Vittorio Contarina, egli stesso titolare (comprensibilmente poco felice di esserlo) di un autentico record di rapine a danno della sua farmacia in via di Torrevecchia a Roma con 28 rapine in quattro anni, quattro delle quali in 13 giorni e due nel solo arco di un paio d’ore.  Contarina aggiorna la drammatica contabilità delle azioni criminali subite dalle farmacie romane nelle ultime settimane, dal furto compiuto dalla “banda del buco” nella farmacia Mozzetti, al Gianicolense, alla cassa automatica sradicata due giorni fa alla farmacia Dorella, in via Dameta, zona Tor Sapienza-La Rustica,  per finire con le tre rapine subite  in una settimana dalla farmacia Casini. “Ormai non ne possiamo più e non sappiamo più che fare” è il commento sconsolato di Contarina. “Abbiamo presentato denunce alle forze dell’ordine e parlato di questa escalation in giornali e tv, ma nulla è cambiato. Anzi, le cose peggiorano costantemente. Tra rapine di giorno e furti di notte qui a Roma è un macello”.

Il presidente dei titolari romani, però, invita i colleghi a evitare reazioni scomposte nell’evenienza di episodi predatori a danno delle loro farmacie:   “È necessario mantenere la calma, alzare le mani e cercare di far finire tutto nel minor tempo possibile”  spiega Contarina. “In media, una rapina dura mezzo minuto. In quei momenti è necessario pensare alla propria famiglia e a tornare a casa sani e salvi. Se si ha abbastanza sangue freddo, bisogna anche fare un identikit del delinquente. Una volta finita la rapina” aggiunge il presidente di Federfarma Roma “bisogna chiamare immediatamente le forze dell’ordine. Ovviamente ci si deve nel frattempo attrezzare, anche a livello tecnologico, con tutte le soluzioni disponibili per prevenire e contrastare questo tipo di episodi”.