Roma, i voti dei cittadini alla città: Farmacap promossa a pieni voti

Roma, 3 ottobe – È stata presentata ieri a Roma in Campidoglio, nella sala piccola della Protomoteca,  l’11ma indagine che l’Agenzia per il controllo e la qualità della vita e dei servizi pubblici locali di Roma Capitale svolge ogni anno  per valutare il gradimento (e quindi lo stato di salute) dei servizi pubblici cittadini. La rilevazioneo, che ha inevitabilmentefinito per assumere i connotati e i contenuti di una vera e propria pagella, ha dato anche quest’anno risultati controversi e in non pochi casi sconfortanti.

Se infatti complessivamente i servizi pubblici della città sfiorano la sufficienza (5,9 il voto medio, che registra un primo lieve miglioramento dopo un lungo periodo di diminuzione iniziato nel 2011), continuano a essere sonoramente bocciati ben 7 dei 18 servizi sottoposti alla valutazione degli utenti e, tra questi, ci sono purtroppo tutti i principali. Fanalino di coda è la pulizia delle strade, stroncata con un 3,5. Ma non se la passano molto meglio la raccolta dei rifiuti (3,8) e autobus e tram (inchiodati al 4,4).  Voti che restituiscono la desolata e desolante percezione che i suoi stessi abitanti hanno della città: sporca e dove è difficilissimo muoversi, a meno di non prendere taxi (6,1) e metro (5,8), giudicati eraltro appena sufficienti.

Nella parte alta della classifica si posizionano i servizi culturali: spiccano il 7,7 del Palaexpo, al primo posto (7,7), e il 7,6 dell’Auditorium. ma superno largmanete la sufficienza anche Musei comunali (7,4) e biblioteche comunali (7).

Tra i servizi universali, bene il servizio idrico (7,5), pur proseguendo nel continuo, lento declino che lo caraterizza ormai da un decennio. Ma rispetto alle disastrose performance di igiene urbane e raccolta dei rifiuti, è pur sempre un risultato straordinario.

La nota più lieta, almeno per riguarda il nostro diretto interesse, è quella che viene dai voti ai servizi del comparto sociale, dove – al primo posto e con distacco, si piazzano le farmacie comunali di quella Farmacap sulla quale si addensano (non troppo convintamente smentiti) i nuvoloni di una possibile cessione in mani private: proseguendo nella crescita di gradimento iniziata nell’ormai lontano 2014, le farmacie sono il servizio ritenuto più soddisfacente, con un 7 pieno.  Gli asili nido evitano la bocciatura, con un voto al 6,1, mentre i servizi sociali dei municipi, dopo un periodo di miglioramento, sono di nuovo scesi sotto la soglia della sufficienza (5,7).

L’auspicio è che la “pagella” annuale stilata dall’Agenzia per il controllo dei servizi pubblici sia analizzata come merita dall’amministrazione capitolina e induca riflessioni (e quindi interventi e decisioni) che siano coerenti e conseguenti con le valutazioni espresse dai cittadini romani.