Ordine, successo per la festa 2018, conferito il Premio Mannucci

Roma, 17 dicembre – Una festa vera e sentita, come inequivocabilmente dimostrato dalla sala ecclesiale del Nobile Collegio Chimico Farmaceutico, piena di farmacisti di ogni età, a dimostrazione dell’apprezzamento di cui gode l’ormai tradizionale appuntamento che l’Ordine dei farmacisti di Roma organizza ogni anno per celebrare i colleghi giunti al prestigioso traguardo dei 5o anni di laurea professionale e per dare il benvenuto ai neo-iscritti all’Albo professionale, che con i suoi oltre seimila iscritti è largamente il più importante del Paese.

La celebrazione ha seguito la falsariga delle passate edizioni, con una breve illustrazione, da parte del presidente Emilio Croce (nella foto)  del “tempo che fa” nel settore farmaceutico. Tra i molti altri, il presidente dell’Ordine si è soffermato in particolare su due punti: il primo è la riproposizione, in Senato, di un emendamento alla Legge di bilancio volto a limitare il peso del capitale nelle società proprietarie di farmacie, inserendo il “paletto” che obbliga che il 51% delle quote sia detenuto da farmacisti iscritti all’Albo. “La misura, che era già stata approvata dalla Commissione Bilancio della Camera e poi espunta in Aula dal testo del provvedimento a seguito di un intervento del presidente dell’Assemblea Robero Fico, è stata presentata in due emendamenti analoghi, il primo a firma del presidente della Commissione Igiene e sanità del Senato Pieraolo Sileri e l’altro a firma del senatore della Lega Massimiliano Romeo” ha detto Croce. “L’auspicio è che la misura questa volta conosca miglior sorte e sia approvata, anche se sono da mettere in conto molte potenti resistenze”.

L’altro punto su cui Croce ha insistito è quello degli orari delle farmacie, “liberalizzati” dai provvedimenti del Governo Monti con effetti dirompenti che hanno finito per stravolgere un sistema fin lì ordinato, a danno del servizio farmaceutico e dei cittadini. “L’Ordine di Roma si è già attivato aprendo un’attiva interlocuzione anche con esponenti del Parlamento” ha ricordato Croce “dove abbiamo trovato non solo attenzione ma anche condivisione sulla necessità di interventi finalizzati a riportare ordine e certezze nel regime degli orari dei servizi farmaceutici. La partita è difficile, anzi difficilissima, e probabilmente sarà anche molto lunga, ma siamo stati i primi a cominciarla e per quanto possibile cercheremo di portarla avanti fino alla fine, insieme a tutte le altre istituzioni della professione”.

Dopo il filmato che, con molta efficacia, ha riproposto gli highlights del 1968, l’anno iconico in cui si sono laureati i festeggiati di ieri, si è proceduto alla premiazione: a ritirare la medaglia e l’attestato per i 50 anni di professione sono stati Lino Angelini, Elisabetta baiocco, Guglielo Borghesi, Paolo Cavazza, Renato Centonze, Fiorella Cerulli, Amalia Maria Vittoria Cocci, Roberto Maria Loaldi, Luigi Luzi, Vittorio Giuseppe Martino, Marco maio Molajoni, Elvira Rinaldi, Giovanna salis Fiori, Maria Caterina Scaramella, Paolo Tagliavini, Gaetano Versace e lo stesso presidente dell’Ordine Croce, anch’egli arrivato a celebrare le nozze d’oro con la professione, premiato dal vicepresidente Giuseppe Guaglianone.

Il programma della Festa della Professione 2018 si è quindi concluso con un’importante iniziativa, il conferimento dei premi per la prima edizione del Premio Mannucci,  indetto dall’Ordine dei Farmacisti della provincia di Roma e patrocinato dal Nobile Collegio Chimico Farmaceutico Universitas Aromatariorum Urbis, voluto e finanziato dalla famiglia Mannucci per onorare la memoria di Enrico Mannucci, farmacista romano, nella ricorrenza del centesimo anno dalla sua nascita.

Il concorso, volto a stimolare  riflessioni e progetti di sviluppo di un modello di farmacia  strettamente interconnessa al Servizio sanitario nazionale, socialmente attenta alle esigenze umane e sanitarie di tutti i cittadini e in particolare delle famiglie con familiari fragili e malati cronici, è stato accolto con interesse e partecipazione dalla comunità professionale: sono stati presentati 24 progetti di ampio respiro, tra i quali la giuria ha scelto di premiare quello di Elisa Magni, per “aver sviluppato il tema del concorso con ricchezza di idee e proposte per una farmacia centrata sul presente e vocata al futuro”. Il secondo premio è andato a Caterina Tramontana , autrice di “un prezioso elaborato con reali ipotesi di lavoro e sinergie nel mondo sanitario”, mentre il premio speciale della giuria è stato assegnato a Maria Laura Mazzocca, per aver proposto con il suo lavoro “scenari e soluzioni innovativi utili a gestire in farmacia malati fragili e non autosufficienti”. Consegnati anche tre attestati, per il particolare pregio dei loro elaborati,  a Massimo Ivan Falsetta, Andrea Lucantonio, Gaetano Mauro e Federica Giovannetti.

Il successo registrato dalla prima edizione dell’iniziativa, ha annunciato il tesoriere dell’Ordine Leopoldo Mannucci, promotore del premio insieme al fratello Luigi, anch’egli intervenuto alla cerimonia, è stato tale da indurre a continuarla in futuro e, anzi, a svilupparne la portata: al Premio Mannucci si affiancherà la costituzione di un progetto innovativo che avrà il suo focus nel contrasto al dolore, dove le farmacie possono e debbono reciatere un ruolo più largo e importante dell’attuale. Al riguardo, l’Ordine di Roma  sta già lavorando per porre le premesse all’avvio di un apposito master universitario, dedicato ai farmacisti, per acquisire una preparazione alta e specifica sulla tematica. Passo necessario per dare contenuti e sostanza (ma anche legittimità) alla prospettiva più ambiziosa, che è quella di costituire una rete di “farmacie del sollievo”, capaci appunto di dare risponste qualificate e importanti ai molti pazienti costretti a fare i conti con il dolore.