Rossi (Toscana): “Sanità, per Governo non vale nulla, mobilitiamoci”

Foto Fabio Cimaglia / LaPresse 23-10-2014 Roma Politica Palazzo Chigi. Incontro Governo Regioni sulla legge di stabilità Nella foto Enrico Rossi Photo Fabio Cimaglia / LaPresse 23-10-2014 Rome (Italy) Politic Palazzo Chigi. Government and Regions Meeting on Stability Law In the photo Enrico Rossi

Roma, 5 novembre – “La sanità, la sicurezza di essere curati bene, per questo governo non vale nulla. Si continua come prima. Solo un miliardo, ereditato dal vecchio governo. Resta il blocco delle assunzioni. Nessuna risorsa per finanziare il contratto dei medici che attende da 10 anni. Una miseria per le borse di specializzazione e per le liste d’attesa. Niente per i ticket. Io penso che tutti, operatori, cittadini e istituzioni, devono mobilitarsi per ottenere modiche nella legge di bilancio. Cominciano i medici il 23 novembre. Io sto con loro”.

Così Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana (nella foto), censura con durezza i contenuti della Legge di bilancio 2019 relativi alla sanità, nell’immediata vigilia della discussione del provvedimento in Parlamento, in un post sul suo profilo Facebook pubblicato sabato scorso.

È una bocciatura senza appello, quella del presidente toscano, che trova anche il modo di polemizzare con alcuni suoi colleghi: “È penoso che i colleghi presidenti di Lombardia e Veneto pensino solo a chiedere più autonomia piuttosto che ad ottenere più risorse” scrive infatti Rossi. “Questa strada condurrà ad avere nel Paese la sanità a pezzi, ancor più differenziata tra le regioni in base alla ricchezza e alla capacità di dare servizi”.
“Per la Lega, che comanda, c’è sempre qualcuno che viene prima. ‘Prima gli italiani’ e tra essi prima i veneti e i lombardi, cittadini delle regioni dove prendono più voti.
“Noi vogliamo che il diritto di essere curati bene sia garantito a tutti gli italiani, di ogni condizione sociale e di ogni regione” conclude Rossi. “Inutile persino ripetere che ancora una volta i Cinquestelle, che hanno la responsabilità del ministero della Salute, mostrano di essere soltanto gregari e subordinati alla Lega e a Salvini”.