Sanità, le Regioni bocciano la manovra, ma il confronto resta aperto

Roma, 19 ottobre – “La proposta del Governo per la sanità non è soddisfacente”.  È una inequivocabile bocciatura quella che il presidente Stefano Bonaccini (nella foto) ha pronunciato ieri al termine del confronto che la Conferenza delle Regioni ha avuto oggi con il ministro della Salute, Giulia Grillo, e il sottosegretario al ministero dell’Economia, Laura Castelli.

“Le risorse per il fondo sanitario, annunciate come aggiuntive nelle settimane scorse” ha spiegato Bonaccini “sono in realtà quelle già previste dalla programmazione esistente. Non abbiamo ricevuto riscontro, al momento, rispetto alle questioni più urgenti e rilevanti che abbiamo posto. Tra queste quelle relative alle risorse necessarie per sostenere il rinnovo del contratto e per la spesa farmaceutica innovativa, i vincoli sul turn over e i limiti per le borse di specializzazione, le previsioni sul cosiddetto pay back e l’edilizia sanitaria. Temi e urgenze condivisi da tutte le Regioni e contenuti in un documento che l’assessore Sergio Venturi, a nome di tutti gli assessori alla Salute, ha illustrato al ministro.

“Abbiamo però proposto un tavolo tecnico urgente”  ha concluso Bonaccini “in cui provare ad avvicinare le posizioni nei prossimi giorni nell’interesse prioritario dei cittadini e della sostenibilità del servizio sanitario pubblico. Ringrazio il ministro che ha accolto questa proposta e abbiamo dato la massima disponibilità per trovare soluzioni condivise già dalle prossime ore”.

Le Regioni, insomma, lasciano aperta la  porta del dialogo, nella quale Grillo si è subito affrettata a infilarsi la titolare del dicastero.  “L’incontro con i presidenti di Regione è stata un’occasione di confronto importante”  commenta Grillo in un comunicato ufficiale. “I governatori hanno presentato un articolato documento con le questioni che ritengono più importanti nella gestione della sanità territoriale.Tutte queste tematiche hanno una ricaduta economico-finanziaria e di programmazione che sono oggetto della legge di bilancio del prossimo anno.Durante la riunione ho spiegato che l’impegno del governo a mantenere le cifre invariate rispetto a quanto programmato è solo la base di partenza per il 2019. Il nostro ministero è infatti già al lavoro per trovare risorse aggiuntive: e parlo di formazione post laurea, Fondo per le liste d’attesa, nuova governance del farmaco”.

Sono consapevole che al sistema servirebbero più risorse da subito, ma il governo si è impegnato a garantire per il prossimo triennio 2019-21 complessivamente 4,5 miliardi in più al Fondo sanitario nazionale e questo non va sottovalutato” ha aggiunto la ministra. “Abbiamo convenuto con le Regioni di continuare a lavorare insieme con un tavolo tecnico di confronto che tocchi tutte le questioni aperte da tempo. L’obiettivo è stabilire un percorso di confronto costante e costruttivo, perché abbiamo tutti interesse a valorizzare e salvaguardare la salute dei cittadini e il nostro Servizio sanitario nazionale”.

“Nei prossimi giorni, insieme ai tecnici delle Regioni, finalizzeremo un documento quadro programmatico perché sono convinta che solo lavorando insieme possiamo salvare la sanità pubblica e superare le odiose diseguaglianze d’accesso alle cure” ha concluso Grillo. “Nella legge di bilancio cercheremo di fare tutte le integrazioni possibili, anche in fase di conversione”.