Sciopero medici, Anelli: ‘Inaccettabili 10 anni senza rinnovo Ccnl’

Roma, 22 novembre – Salvo improbabili colpi di scena dell’ultim’ora, la sanità italiana domani si fermerà per lo sciopero nazionale di 24 ore proclamato dalle organizzazioni sindacali di medici, veterinari e dirigenti sanitari. Al centro della protesta, questioni a dir poco annose e però ancora irrisolte, come la rivendicazione di  finanziamenti adeguati per il Fondo sanitario nazionale, le assunzioni  necessarie a garantire il diritto alla cura e il diritto a curare, il rinnovo del contratto nazionale di lavoro fermo da oltre dieci anni.

“Lo sciopero in sanità è sempre un’anomalia, e rappresenta per i medici l’extrema ratio per far sentire la loro voce” commenta il presidente di Fnomeco Filippo Anelli, in una nota che lancia un appello per scongiurare in extremis l’astensione dal lavoro dei camici bianchi. “Il Governo e le Regioni  convochino le organizzazioni sindacali dei medici e mettano in atto tutte le azioni  possibili per scongiurare lo sciopero” chiede infatti il presidente della federazione professionale , senza peraltro rinunciare a sostenere esplicitamente il suo sostegno alle ragioni della protesta.
“È inaccettabile che da dieci anni non si rinnovi il contratto dei medici dipendenti e non si individuino le risorse per il rinnovo dei contratti di lavoro del mondo della sanità” scrive infatti Anelli. “La classe  medica con il proprio impegno e la dedizione ha garantito livelli di  assistenza elevati pur in un momento dove il blocco del turnover, la gravissima carenza del personale, i tagli lineari hanno messo a dura  prova la tenuta del sistema”.
 “La classe medica italiana non merita tutto questo” conclude Anelli. “Chiediamo al Governo di inserire la sanità tra le priorità dell’agenda politica dell”Esecutivo per ridare fiducia al personale sanitario e per rilanciare questo sistema sanitario che il mondo ci invidia”.