Semplificazioni, Grillo: “Payback, svolta storica, ora le assunzioni Ssn”

Roma, 11 febbraio – “Posso tirare un sospiro di sollievo: la norma sul payback farmaceutico nel Decreto Semplificazioni, approvato ieri in via definitiva alla Camera, è una svolta storica. Abbiamo creato i presupposti per recuperare 2,4 miliardi che andranno alle Regioni e cioè ai cittadini. Ma non mi fermo, la battaglia sul personale è il prossimo obiettivo”.

Dopo averlo anticipato sulle sue piattaforme social (cfr. RIFday di venerdì 8 febbraio) la ministra della Salute, Giulia Grillo (nella foto) è tornata venerdì scorso sulla conversione in legge del Decreto Semplificazioni con un comunicato stampa ufficiale nel quale ribadisce la sua soddisfazione per le misure che il provvedimento adotta in materia di sanità, a partire da quella sul payback farmaceutico.

 “Abbiamo finalmente risolto un braccio di ferro tra imprese del farmaco e Regioni che durava da 6 anni” afferma la titolare del dicastero.  “L’accordo sul payback per gli anni 2013-17 impegna le industrie a erogare 2,4 miliardi allo Stato per ripianare lo sforamento della spesa farmaceutica. Questo significa un importante flusso di risorse che giungerà alle Regioni dopo anni di stallo causato da ricorsi ai tribunali. L’accordo permette a tutti noi di guardare avanti con più serenità al futuro del nostro Servizio sanitario nazionale e garantisce anche ai produttori una migliore programmazione. Rivendico il merito di aver fatto sedere al tavolo le parti che fino a quel momento non erano riuscite a trovare un accordo”

“Questo decreto legge certamente non poteva contenere tutte le norme che il Movimento e io come ministro avremmo voluto” continua Grillo. “Ma m’impegno a portare avanti le nostre grandi battaglie per la sanità pubblica. La prossima sfida da vincere è il superamento del tetto dell’1,4% per il personale per lo sblocco delle assunzioni in sanità, anche a costo di un confronto serrato con una parte della Ragioneria dello Stato, che pure fa il suo lavoro, ma credo che sia totalmente anacronistica. Non ci si può più abbarbicare a regole che sono state giuste in un tempo completamente diverso. Bisogna guardare la realtà. Il Ssn ha bisogno di nuove assunzioni”.

“Rivendico anche l’importanza di un’altra  norma inserita nel decreto  che darà ossigeno alla medicina generale” afferma ancora la ministra “per far fronte al grave problema della carenza di medici di famiglia, diamo la possibilità, anche a chi non avrà ancora completato il corso di formazione, di poter ricevere l’incarico fino al 31 dicembre 2021. Questo permetterà di ampliare l’offerta dei medici di famiglia e garantirà linfa nuova al sistema. Ed è solo uno degli step che riguardano il post laurea dei medici che intendo riformare profondamente per garantire un futuro alla sanità del nostro Paese. È uno dei miei obiettivi inderogabili” .

Nessun riferimento diretto, invece, alla questione della liberalizzazione della fascia C, che pure sui social era stata oggetto di una risposta della ministra a una delle tante sollecitazioni al riguardo arrivate dai farmacisti degli esercizi di vicinato, decisamente delusi (e anche qualcosa di più) per l’assenza di una misura che è sempre stato uno dei cavalli di battaglia del movimento politico della ministra, cavalcato per anni dalla stessa Grillo.

La liberalizzazione dei farmaci di fascia C, misura che io ho sempre sostenuto con convinzione e in cui continuo a credere non è nel contratto di governo” aveva replicato Grillo su Instagram. ” Nonostante ciò stiamo interloquendo con la Lega per trovare un punto di incontro”.