Sindacati: “Servono più risorse per sostenere la sanità pubblica”

Roma, 7 novembre – Il Servizio sanitario nazionale è interessato, ormai da diversi anni, da criticità che, se non affrontate, mettono a rischio la sua sostenibilità. I sindacati confederali chiedono pertanto al Governo di inserire più risorse per la sanità nella legge di bilancio,  ritenendo insufficienti quelle previste.
Cgil, Cisl e Uil puntano il dito contro la conferma per il 2019 delle stesse risorse programmate dal precedente Governo a favore del Ssn, che di fatto fa cadere nel vuoto gli annunciati incrementi dei fondi promessi a più riprese dall’attuale esecutivo. Gli aumenti, peraltro ritenuti insufficienti dai sindacati, sono previsti soltanto per il 2020 e 2021 e – non bastasse – sono subordinati alla firma del nuovo Patto per la Salute con le Regioni.
“Anche lo stanziamento di 50 milioni di euro” evidenziano Cgil, Cisl e Uil  “per la riduzione delle liste di attesa, rischia di essere insufficiente, a fronte di mancanza di risorse aggiuntive per nuove assunzioni di personale e per il rinnovo del Ccnl. Inoltre, non c’è alcun riferimento al superamento del super ticket, una tassa iniqua che aggrava pesantemente i bilanci delle famiglie e in particolare di quelle meno abbienti”.
I sindacati confederali sottolineano anche le “disuguaglianze di salute sul territorio nazionale” e gli stessi “nuovi Livelli essenziali di assistenza, in vigore ormai da quasi due anni”, non sono ancora oggi non garantiti: “le misure, in materia sanitaria, predisposte dal Governo non affrontano le fragilità del sistema sanitario”.
Cgil, Cisl e Uil esprimono quindi “una forte preoccupazione” e chiedono al governo di “aprire un confronto con le organizzazioni sindacali per definire i percorsi e gli interventi necessari per rafforzare e rilanciare il servizio sanitario pubblico che deve essere dotato di risorse adeguate per garantire il diritto di tutela della salute a tutti i cittadini con prestazioni uniformi su tutto il territorio nazionale”.