Società scientifiche, 5 sigle dei farmacisti nell’elenco del ministero

Roma, 8 novembre – Ci sono anche cinque sigle riconducibili alla professione farmaceutica nell’elenco delle 293 società scientifiche (istituito in attuazione della legge 8 marzo 2017, n. 24 sulla responsabilità professionale, meglio nota come Legge Gelli, e del successivo Dm 2 agosto 2017) che il ministero della Salute ha pubblicato ieri sul suo sito istituzionale.

La pubblicazione fa seguito alla determina con la quale, lo scorso 6 novembre,  la Direzione generale Professioni sanitarie e risorse umane dello stesso dicastero ha ufficializzato la lista delle 293 società riconosciute dopo le valutazioni degli uffici. Tra queste ci sono appunto anche cinque società ben note alle cronache farmaceutiche: si tratta, in rigoroso ordine alfabetico, di  Sifac (Società italiana di farmacia clinica), Sifact (Società italiana di farmacia clinica e terapia), Sifap (Società italiana farmacisti preparatori), Sifo (Società italiana di farmacia ospedaliera) e Utifar (Unione tecnica italiana farmacisti).

La pubblicazione dell’elenco è  un atto rilevante perché, ai sensi della Legge Gelli, alle società scientifiche “iscritte in apposito elenco istituito e regolamentato con decreto del ministro della Salute” è espressamente riconosciuto un ruolo come riferimento – attraverso ad esempio l’emanazione di raccomandazioni e linee guida – per l’esercizio professionale dei professionisti del medesimo ambito. In altre parole, alle società scientifiche viene riconosciuto il “potere” di dettare indicazioni di buona pratica professionale. Potere dal quale, per fare la più facile delle citazioni, derivano ovviamente anche responsabilità di cui dovranno farsi ovviamente carico anche le cinque società di farmacisti ammesse nell’elenco.

Per entrare nel quale, è il caso di ricordarlo, le società scientifiche devono essere in possesso di alcuni requisiti, fissati dal già ricordato decreto ministeriale del 2 agosto 2017:  avere rilevanza di carattere nazionale; possedere dal quale risultino autonomia e indipendenza della società e dimostrare un livello di rappresentatività in termini numerici ritenuto adeguato.