Stupefacenti, entrano
nella Tabella I nuovi
derivati del fentanil

21 novembre –   È entrato in vigore in vigore il 17 novembre scorso il decreto del ministero della Salute del 12 ottobre 2018 di aggiornamento e integrazione delle tabelle stupefacenti di cui al Dpr 309/1990. Il provvedimento, in particolare, dispone l’inserimento nella tabella I (che riporta l’elenco delle sostanze stupefacenti e psicotrope poste sotto controllo internazionale e nazionale) delle seguenti sostanze: 3-Fenilpropanoilfentanil, 4- Fluoroisobutirfentanil (4F-iBF), Benzodiossolfentanil, Benzilfentanil, Benzoilfentanil, Carfentanil, Ciclopentilfentanil, Ciclopropilfentanil, Metossiacetilfentanil, Tetraidrofuranilfentanil (THF-F), Tetrametilciclopropanfentanil e Tiofenefentanil.

Il provvedimento si è reso necessario – come ben chiariscono le premesse del decreto – a seguito delle segnalazioni pervenute da parte dell’Unità di coordinamento del Sistema nazionale di allerta precoce del Dipartimento politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei ministri realtive a decessi registrati in Svezia correlati all’uso di 4-Fluoroisobutirfentanil (4F-iBF) nel periodo giugno-ottobre 2016 e all’uso di Ciclopropilfentanil nel periodo giugno-agosto 2017, nonché  di ulteriori decessi correlati all’assunzione di Metossiacetilfentanil nel periodo dicembre 2016 – giugno 2017 e le comunicazioni relative all’identificazione per la prima volta in Europa in materiali sequestrati delle sostanze Tetraidrofuranilfentanil (THF-F), Ciclopentilfentanil, Benzoilfentanil, 3-Fenilpropanoilfentanil, Tetrametilciclopropanfentanil, in Svezia, nel periodo giugno 2016 – novembre 2017, della sostanza Tiofenefentanil in Polonia nel mese di novembre 2017, e delle sostanze Benzodiossolfentanil e Benzilfentanil, in Slovenia, rispettivamente nei mesi di marzo e novembre 2017.

Lo stesso sistema di allerta aveva raccolto le rilevazioni relative alla sostanza Carfentanil, oppioide sintetico mortale individuato nell’eroina da spaccio nel Regno Unito. Carfentanil è un oppioide analogo del Fentanil, presente nella tabella I di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 309 del 1990 e al suo consumo sono stati associati un elevato numero di decessi.

Analoghe considerazioni valgono per Benzodiossolfentanil, Tetrametilciclopropanfentanil, Benzoilfentanil, 3-Fenilpropanoilfentanil, Tiofenefentanil, Benzilfentanil, tutte sostanze che appartengono alla classe dei derivati della molecola Fentanil. La sostanza Ciclopentilfentanil è invece una molecola analoga al Fentanil presente nella tabella I di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 309 del 1990, da cui deriva la potenziale tossicità.
Le premesse del provvedimento evidenziano anche, in conclusione,  come la diffusione di molecole sintetizzate per aggirare il divieto internazionale sulla molecola Fentanil “crea motivo di allarme sociosanitario, poichè  alcuni derivati possiedono potenza notevolmente superiore alla molecola originale e gli utilizzatori che non sanno esattamente cosa stanno assumendo possono essere soggetti facilmente a depressione respiratoria per l’elevata potenza su recettori oppiacei”.