Trizzino (M5S): “OdG al Dl Semplificazioni per limitare il capitale”

Roma, 7 febbraio – “Sto tentando di fare approvare un ordine del giorno nel decreto legge Semplificazioni, che contrasterà l’acquisizione delle farmacie da parte dei fondi d’investimento e delle multinazionali. Mi rendo conto che non sarà facile perché gli interessi contro i quali mi confronto sono molto forti. Ma andrò avanti perché sono convinto che il farmacista è il professionista sanitario cui lo Stato ha demandato la tutela del diritto alla salute, confidando sulla sua professionalità certificata dall’Ordine professionale cui il medesimo professionista è iscritto”.

È quanto scrive il portavoce del M5S in commissione Affari sociali, Giorgio Trizzino (nella foto)  in un post pubblicato ieri sul suo profilo  Facebook. “Bisogna valutare al più presto l’opportunità di intraprendere idonee iniziative di carattere normativo volte a tutelare le farmacie quali presidi di salute pubblica, assicurando che nelle società di capitali delle stesse i soci, rappresentanti almeno il 51 per cento del capitale sociale e dei diritti di voto, siano farmacisti iscritti all’albo o società interamente detenute da farmacisti” aggiunge il deputato palermitano,  ben noto alle cronache di categorria per essere stato il firmatario, all’inizio dello scorso mese di dicembre, del subemendamento alla Legge di bilancio che prevedeva appunto l’introduzione della stessa misura, insieme allo scioglimento delle società di capitale

“Vedremo se anche questa volta il mio ordine del giorno sarà dichiarato inammissibile” conclude quindi Trizzino nel suo post, rifiutandosi di ipotizzare  “che le multinazionali, i fondi d’investimento, le società di capitali e le banche possano indirizzare la volontà del Parlamento”.

Trizzino, in una successiva dichiarazione, ha poi confermato di aver depositato nella giornata di ieri il suo OdG, augurandosi che “il Parlamento prenda iniziative in tal senso”. 

Per quanto riguarda l’iter del disegno di legge di conversione del decreto Semplificazioni, l’aula di Montecitorio ha approvato ieri pomeriggio la proposta del Voverno del voto di fiducia, con 310 voti favorevoli, 245 contrari e un astenuto. Il via libera definitivo al provvedimento è atteso per oggi.