Ue boccia petizione del governo spagnolo contro gli omeopatici

Roma, 13 dicembre – Il Commissario europeo alla Sanità ha respinto la richiesta del Governo spagnolo di modificare la Direttiva che stabilisce che il medicinale omeopatico è un farmaco per legge.

A rilanciare la notizia è una nota di Omeoimprese,  la sigla delle aziende che in Italia producono e distribuiscono farmaci omeopatici,  che la commenta parlando di “rivoluzione epocale per il comparto delle medicine complementari”.

“La massima autorità europea in materia di salute”  afferma il presidente di Omeoimprese, Giovanni Gorga (nella foto) “ha espresso una posizione molto chiara e incontestabile che, auspichiamo, metta una volta per tutte la parola fine agli attacchi strumentali che il settore ha subito nel nostro Paese. Con buona pace dei detrattori, quanto affermato da Vytenis Andriukaitis conferma che il medicinale omeopatico è e resterà farmaco riconosciuto”.

La vicenda che ha portato alla bocciatura dell’istanza spagnola ha avuto origine all’inizio dello scorso settembre, durante il meeting a Vienna dei ministri della Sanità dei Paesi Ue, nel corso del quale il governo di Madrid aveva consegnato un documento  per chiedere all’Unione europea di cambiare le norme vigenti sui prodotti omeopatici, al fine di disconoscerne lo status di farmaci, denunciando diversi casi di decessi di pazienti oncologici che avevano abbandonato trattamenti terapeutici sostenuti dall’evidenza scientifica per utilizzare rimedi omeopatici ed evidenziando che   la normativa attuale che eleva questi ultimi al rango di farmaci  “è un rischio  per la salute” dei cittadini e che  l’omeopatia fa parte delle terapie basate sulla pseudoscienza”. Posizione che, però, il commissario Andriukaitis ha respinto.