Vaccini, si cambia ancora: prorogata l’autocertificazione

Roma, 7 settembre – Non si era ancora dissolta l’eco dei sospiri di sollievo e dei commenti positivi seguiti al ripensamento della maggioranza di governo, che aveva ritirato l’emendamento che annullava la proroga dell’obbligo di vaccinazione per l’iscrizione scolastica, confermando in buona sostanza le disposizione della legge Lorenzin  (cfr. RIFday di ieri), che tutto torna in discussione e riprecipita nel caos.

Con una marcia indietro sulla marcia indietro,  sintomo evidente della difficoltà a comporre le divergenze tra le necessità reali e le promesse della campagna elettorale, i relatori in Commissione Affari costituzionali e Bilancio, Giuseppe Buompane e Vittoria Baldino del Movimento 5 Stelle (nella giornata di ieri destinatari della pubblica esecrazione per alto tradimento della galassia free vax, tradizionalmente schierata con i grillini) hanno infatti presentato un nuovo emendamento che proroga per l’anno scolastico 2018-2019, ormai in procinto di cominciare, la validità dell’autocertificazione.  La nuova correzione di tiro estende fino al 10 marzo 2019 il termine entro il quale le famiglie dovranno presentare “la documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie”.   I lavori della Commissione sono quindi stati sospesi per permettere alle altre forze politiche di presentare eventuali sub-emendamenti.

Il nuovo colpo di scena ha comprenbilmente prodotto grande sconcerto e certamente non aiuta a fare chiarezza ma, anzi, rischia di far precipitare ancora più nel caos la situazione, a discapito delle famiglie. La volontà del Movimento 5 Stelle e della Lega sembra infatti quella di voler creare un’altra situazione di sospensione (la presentazione dell’autocertificazione non comporta direttamente l’avvenuta vaccinazione), in attesa della riformulazione di un nuovo disegno di legge che possa rivedere completamente la legge Lorenzin sull’obbligatorietà dei vaccini, come solennemente promesso agli elettori (a partire dai battaglieri free vax, molto attivi e “rumorosi” in particolare sul web) durante la campagna prioma del voto del 4 marzo.

La decisione, però, va in tutta  evidenza contro le indicazioni provenienti dal mondo medico e scientifico, chiaramente emerse nel ciclo di audizioni voluto dalla stessa maggiornaza, e contro quelle dell’associazione dei presidi scolastici. E ciò ha prodotto qualche mal di pancia all’interno dei due partiti di governo (due voti contari, ieri in Commissione, al nuovo emendamento, uno di un pentastellato e l’altro di un leghista).

Contro la nuova “capriola” non hanno ovviamente mancato di insorgere le opposizioni. La prima dura reazione è arrivata dall’ex ministra della Salute Beatrice Lorenzin, che ha definito “gravissima” la decisione del nuovo emendamento, anche in ragione del fatto che esisterebbe (questa la sua denuncia) “un movimento organizzato che predispone autorizzazioni false: così facendo viene messa in pericolo la salute dei bimbi dei nidi, perché stiamo parlando di bambini al di sotto dei 12 mesi che stanno insieme a bambini più grandi“.”.

Il presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, che soltanto ieri commentava postivamente il precedente emendamento “resipiscente” della maggioranza, è stato costretto a spiegare la nuova piega degli eventi, invocando proprio quella che sembra essere la vittima sacrificale di tutta la vicenda, ovvero la chiarezza.  “Proprio per dare certezze alle famiglie e ai bambini che vanno a scuola” ha detto il capo del governo “siamo intervenuti con un nuovo emendamento che assorbe quello precedente ed estende il regime individuato come transitorio per consentire l’avviamento dell’anno scolastico”. Un volteggio da equilibrista, in buona sostanza, completato dall’immancabile e nonperConte ha anche voluto sottolineare che in prospettiva, sulla materia “ci sarà un intervento di sistema sul quale stiamo lavorando”.

Intanto, i carabinieri del Nas hanno avviato verifiche nelle scuole materne e negli asili nido di tutta Italia per controllare le autocertificazioni.Nei primi due giorni di attività sono già stati monitorati 513 istituti, esaminate 15.402 tra certificazioni (7.088) e autocertificazioni (8.314) e rilevate 22 infrazioni (ossia lo 0,14%). Le verifiche proseguiranno nei prossimi giorni e hanno già toccato le principali città italiane: Milano con 155 istituti e 3 infrazioni su 6.209 documenti; Roma con 190 scuole e 7 irregolarità su 3.929 controlli e Napoli con 168 strutture e 12 infrazioni su 3.945 documenti esaminati. I genitori “mendaci” sono stati segnalati all’autorità giudiziaria per falso in atto pubblico commesso da privato.

Su nuovo emendamento non ha ovviamente potuto fare a meno di intervenire anche la titolare della Salute, Giulia Grillo,  limitandosi però ad affermare di essere “fiduciosa che il Parlamento riesca a individuare, grazie al lavoro della maggioranza e dei relatori, una soluzione equilibrata” e diffondendosi invece in un personale ringraziamento ai Nas “per l’importante lavoro che stanno svolgendo e che rafforza l’alleanza tra le istituzioni e i cittadini. Siamo tutti impegnati nella tutela del diritto della salute a partire da quella dei più fragili”.

I più arrabbiati sembrano essere i presidi, che mercoledì avevano salutato positivamente l’emendamento che confermava l’obbligo. “Questa è una fase in cui serve certezza del diritto, sgomberare il campo dalla confusione. Questo emendamento non sembra andare in tale direzione, continuando ad aumentare il caos che già regna nelle scuole. Riteniamo poi che il termine del 10 marzo per mettersi in regola con le certificazioni vaccinali sia eccessivo” afferma  il presidente dell’associazione nazionale presidi Antonello Giannelli interpellato dall’Ansa sull’emendamento che punta a prorogare per questo anno scolastico la validità dell’autocertificazione vaccinale.

“La maggior parte del genitori ha, infatti, già vaccinato i propri figli e consegnato tutti i documenti. Perché arrivare al 10 marzo? Dicembre sarebbe più che sufficiente” argomenta Giannelli. “Inoltre tenendo conto che i termini per le iscrizioni all’anno scolastico 2019-20 sono fissati a gennaio 2019, con obbligo di consegnare la certificazione vaccinale per l’anno in questione entro il 10 luglio, la regolarizzazione del 2018-2019 andrebbe ad accavallarsi con la procedura di iscrizione dell’anno successivo”.